Differenze tra le versioni di "Idrofobia"

Le specie idrofobe (o lipofile) tendono ad essere elettricamente neutre e [[Polarità|apolari]], e preferiscono [[Solvente|solventi]] neutrali o apolari.
 
Il termine '''interazione idrofobica''' ('''HI''')wlf è stata utilizzata in contesti estremamente correlati a fenomeni legati alle specie idrofobe.
 
Secondo la [[termodinamica]], la materia cerca di raggiungere [[Stato quantico|stati]] a bassa energia, e legarsi riduce l'[[energia chimica]]. L'acqua è [[Polarizzazione nei materiali|polarizzata]] elettricamente ed è in grado di formare [[legame a ponte di idrogeno|legami ad idrogeno]] intramolecolari, che le danno alcune delle sue proprietà fisiche uniche. Dal momento tuttavia che le sostanze idrofobe non sono polarizzate elettricamente, e poiché sono incapaci di formare legami ad idrogeno, l'acqua respinge i lipofili a favore di legami con se stessa. La termodinamica favorisce l'unione di molecole idrofobe anche se queste non sono in realtà naturalmente attratte le une alle altre.
[[Immagine:Dew 2.jpg|thumb|250px|Goccia di rugiada sulla superficie superidrofobica di una foglia]]
{{vedi anche|bagnabilità}}
Una superficie si dice idrofobica quando una goccia d'acqua sulla sua superficie forma un [[angolo di contatto]] Θc superiore ai 90°. In tal caso il materiale si dice comunemente '''idrorepellenteidromerda'''. Se tale angolo è superiore ai 150° la superficie è detta '''superidrofobicasuperscurreggia'''.<ref>[http://www.chimica.unipd.it/gaetano.granozzi/privata/documentazione/insegnamenti/Struttura%20e%20dinamica%20delle%20superfici/6.%20Approfondimenti%20di%20Termodinamica%20delle%20Interfasi.pdf Approfondimenti di termodinamica delle interfasi]</ref>
 
==Note<nowiki/>==
<references/>
 
Utente anonimo