Differenze tra le versioni di "Architettura greca"

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L''''architettura greca''' riveste particolare importanza per tutta la [[storia dell'architettura]] [[Civiltà occidentale|occidentale]]. La codificazione che, in età arcaica, verrà sviluppata per l'architettura [[tempio greco|templare]] nei tre ordini [[Ordine dorico|dorico]], [[Ordine ionico|ionico]] e [[Ordine corinzio|corinzio]] diventerà con l'[[ellenismo]] il linguaggio universale del mondo [[Bacino del Mediterraneo|mediterraneo]].
 
L'[[architettura romana]] rielaborerà questo linguaggio, mantenendolo invariato nelle sue componenti essenziali grammaticali, e verrà di nuovo riscoperto (senza in realtà essere mai stato dimenticato) nel [[Rinascimento]] e nei secoli successivi fino al [[XIX secolo]]. Abbandonato definitivamente dal [[Movimento Moderno]] (sebbene un ordine classico latente sia rintracciabile nell'opera di alcuni architetti razionalisti), il linguaggio dell'architettura greca avrà una rinascita effimera con il [[postmoderno]] della fine del [[XX secolo]].
 
== Ruolo sociale ==
L'architettura ebbe nella cultura greca una posizione di rilievo; la vita quotidiana dei cittadini era improntata ad una forte partecipazione sociale e si svolgeva negli spazi pubblici della città, alla cui definizione architettonica veniva dedicata molta cura. Gli edifici pubblici più importanti erano quelli destinati al culto: all'interno di recinti sacri (''temene'') con ingressi monumentali ([[propilei]]) si trovavano templi, altari, monumenti votivi. Gli altri edifici comprendevano portici ([[stoà|stoai]]), piazze (''[[agorà]]''), [[Teatro (architettura)#Il teatro nella Grecia antica|teatri]], stadi, sale per spettacoli (''[[odeon (edificio)|odeon]]''), palestre, dimensionati in modo grandioso per la grande frequentazione da parte dei cittadini.
Resti più o meno conservati di tali tipologie di edifici, che rappresentavano la base della civiltà greca, sono presenti anche in tutte le aree in cui i greci si espansero.<ref>Gisela M. A. Richter, ''L'arte greca'', Einaudi, Torino 1969, pag.19-20.</ref>
 
== Età arcaica ==
{{vedi anche|Architettura greca arcaica}}
Il periodo arcaico vede la codificazione degli ordini classici, in particolare il [[Ordine dorico|dorico]] e lo [[Ordine ionico|ionico]], mentre il [[corinzio]], che può essere considerato una derivazione dello ionico, ebbe fortuna soprattutto presso i romani.
 
Di questi due ordini, il dorico venne largamente utilizzato anche nelle colonie della [[Magna Grecia]], mentre lo ionico, di carattere più orientale, soprattutto in [[Asia Minore]].
 
L'origine degli ordini classici è controversa. Fra le ipotesi più accreditate, anche da fonti antiche, si suppone che gli elementi decorativi dell'ordine dorico fossero in origine elementi funzionali di una struttura di legno. Ad esempio i [[triglifo|triglifi]] sembrano derivare dalla testata delle travature della copertura, mentre le [[metopa|metope]] non sarebbero altro che l'evoluzione dei tamponamenti fra una [[trave]] e l'altra. Ciò sarebbe confermato anche dalla posizione dei triglifi, posti in corrispondenza di ciascuna colonna e quindi razionali dal punto di vista strutturale; inoltre i triglifi sono vincolati ad occupare l'angolo dell'edificio, di conseguenza nasce il "[[Conflitto angolare dell'ordine dorico|conflitto angolare]]", che si presentava ogni qual volta le necessità di rispettare la posizione del triglifo sull'asse della colonna e contemporaneamente sull'angolo dell'edificio venivano in contrasto.
 
L'origine dell'ordine dorico dall'architettura in legno è anche confermata da fonti letterarie come [[Pausania il Periegeta|Pausania]], che descrive l'antico [[Heraion di Olimpia|tempio di Hera]] a [[Olimpia]] con ancora presenti alcune colonne di legno, che venivano progressivamente sostituite da colonne in marmo man mano che si deterioravano.
 
Non bisogna trascurare anche l'influsso delle altre culture mediterranee. In particolare molti elementi che compongono l'architettura greca erano già presenti in quella egiziana. Solo nell'architettura greca trovano però quella sintesi fra monumentalità e armonia e quella coerenza logica così caratteristica.
 
== Età classica ==
{{vedi anche|Architettura greca classica}}
L'architettura dell'età classica ha il suo apice negli edifici che coronano l'[[Acropoli di Atene]], espressioni degli ordini architettonici dorico e ionico.
 
Il [[Partenone (Atene)|Partenone]] è l'edificio maggiore per dimensioni ed importanza. Edificato in ordine dorico ma con proporzioni che si avvicinano allo ionico, ha rapporti dimensionali perfetti fra le diverse parti e il tutto. L'equilibrio e i rapporti modulari che ne costituiscono la [[geometria]] di base non sono applicati rigidamente, bensì con l'introduzione di correzioni ottiche nelle colonne (''[[entasi]]'') e nello [[stilobate]] per ovviare agli effetti della forte luce mediterranea ed evitare effetti di schiacciamento dovuti alle grandi dimensioni dell'edificio.
L'età classica sul finire del periodo si caratterizza anche per una razionalizzazione della struttura e disposizione della città, gettando così le basi dell'urbanistica.
 
== Età ellenistica ==
L'architettura ellenistica non è più l'arte della ''[[polis]]'', ma diviene il linguaggio delle città e delle capitali delle monarchie di cultura greca e orientale. L'[[età ellenistica]] vede la diffusione dell'architettura greca anche al di fuori della Grecia e delle colonie, a seguito dell'unificazione politica e culturale di vaste aree del mondo antico, sotto l'impero di [[Alessandro Magno]] e dei regni ellenistici costituiti dai suoi successori.
 
Gli ordini architettonici vengono mantenuti e anche la struttura di base di alcuni edifici tradizionali, come i templi, ma a questi si aggiungono edifici più complessi e articolati, come biblioteche, magazzini, empori, portici urbani, residenze private ecc. Fra i complessi più significativi di questo periodo abbiamo l'[[acropoli di Pergamo]], capitale dell'omonimo regno ellenistico, che comprende anche l'[[Altare di Pergamo]] (ora a [[Berlino]]) elevato per celebrare la vittoria dei Greci dell'[[Asia Minore]] sui [[Galati]].
 
==Note==
<references/>
 
== Bibliografia ==
*W. Müller e G. Vogel. ''Atlante di architettura'', Hoepli, Milano 1992
*David Watkin, ''Storia dell'architettura occidentale'', Zanichelli, Bologna 1999.
*E. Lippolis, M. Livadiotti, G. Rocco, ''Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo'', Bruno Mondadori, Milano 2007
 
== Voci correlate ==
*[[Arte greca]]
*[[Ordine architettonico]]
 
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Ancient Greek architecture}}
 
{{Arte greca}}
== Collegamenti esterni ==
* {{Thesaurus BNCF}}
 
{{Portale|antica Grecia|archeologia|architettura}}
 
[[Categoria:Architettura nell'antica Grecia| ]]
L'architetturagreca rivesteparticolare importanza per tutta la storiadell'architettura occidentale.La codificazione che, in età arcaica, verrà sviluppata perl'architettura templare neitre ordini dorico, ionicoe corinzio diventeràcon l'ellenismoillinguaggio universale del mondo mediterraneo.L'architetturaromana rielaboreràquesto linguaggio, mantenendolo invariato nelle sue componentiessenziali grammaticali, e verrà di nuovo riscoperto (senza inrealtà essere mai stato dimenticato) nelRinascimento enei secoli successivi fino al XIXsecolo.Abbandonato definitivamente dal MovimentoModerno (sebbeneun ordine classico latente sia rintracciabile nell'opera di alcuniarchitetti razionalisti), il linguaggio dell'architettura greca avràuna rinascita effimera con il postmoderno dellafine del XXsecolo.RuolosocialeL'architetturaebbe nella cultura greca una posizione di rilievo; la vita quotidianadei cittadini era improntata ad una forte partecipazione sociale e sisvolgeva negli spazi pubblici della città, alla cui definizionearchitettonica veniva dedicata molta cura. Gli edifici pubblici piùimportanti erano quelli destinati al culto: all'interno di recintisacri (temene)con ingressi monumentali (propilei)si trovavano templi, altari, monumenti votivi. Gli altri edificicomprendevano portici (stoai),piazze (agorà), teatri,stadi, sale per spettacoli (odeon),palestre, dimensionati in modo grandioso per la grande frequentazioneda parte dei cittadini. Resti più o meno conservati di talitipologie di edifici, che rappresentavano la base della civiltàgreca, sono presenti anche in tutte le aree in cui i greci siespansero.[1]EtàarcaicaIlperiodo arcaico vede la codificazione degli ordini classici, inparticolare il dorico elo ionico,mentre ilcorinzio,che può essere considerato una derivazione dello ionico, ebbefortuna soprattutto presso i romani.Diquesti due ordini, il dorico venne largamente utilizzato anche nellecolonie della MagnaGrecia,mentre lo ionico, di carattere più orientale, soprattutto in AsiaMinore.L'originedegli ordini classici è controversa. Fra le ipotesi piùaccreditate, anche da fonti antiche, si suppone che gli elementidecorativi dell'ordine dorico fossero in origine elementi funzionalidi una struttura di legno. Ad esempio i triglifi sembranoderivare dalla testata delle travature della copertura, mentrele metope nonsarebbero altro che l'evoluzione dei tamponamenti fra una trave el'altra. Ciò sarebbe confermato anche dalla posizione dei triglifi,posti in corrispondenza di ciascuna colonna e quindi razionali dalpunto di vista strutturale; inoltre i triglifi sono vincolati adoccupare l'angolo dell'edificio, di conseguenza nasce il "conflittoangolare",che si presentava ogni qual volta le necessità di rispettare laposizione del triglifo sull'asse della colonna e contemporaneamentesull'angolo dell'edificio venivano in contrasto.L'originedell'ordine dorico dall'architettura in legno è anche confermata dafonti letterarie come Pausania,che descrive l'antico tempiodi Hera a Olimpia conancora presenti alcune colonne di legno, che venivanoprogressivamente sostituite da colonne in marmo man mano che sideterioravano.Nonbisogna trascurare anche l'influsso delle altre culture mediterranee.In particolare molti elementi che compongono l'architettura grecaerano già presenti in quella egiziana. Solo nell'architettura grecatrovano però quella sintesi fra monumentalità e armonia e quellacoerenza logica così caratteristica.Etàclassica L'architetturadell'età classica ha il suo apice negli edifici che coronanol'Acropolidi Atene,espressioni degli ordini architettonici dorico e ionico.Il Partenone èl'edificio maggiore per dimensioni ed importanza. Edificato in ordinedorico ma con proporzioni che si avvicinano allo ionico, ha rapportidimensionali perfetti fra le diverse parti e il tutto. L'equilibrio ei rapporti modulari che ne costituiscono la geometria dibase non sono applicati rigidamente, bensì con l'introduzione dicorrezioni ottiche nelle colonne (entasi)e nello stilobate perovviare agli effetti della forte luce mediterranea ed evitare effettidi schiacciamento dovuti alle grandi dimensioni dell'edificio. L'etàclassica sul finire del periodo si caratterizza anche per unarazionalizzazione della struttura e disposizione della città,gettando così le basi dell'urbanistica.Etàellenistica L'architetturaellenistica non è più l'arte della polis,ma diviene il linguaggio delle città e delle capitali dellemonarchie di cultura greca e orientale. L'etàellenistica vedela diffusione dell'architettura greca anche al di fuori della Greciae delle colonie, a seguito dell'unificazione politica e culturale divaste aree del mondo antico, sotto l'impero di AlessandroMagno edei regni ellenistici costituiti dai suoi successori.Gliordini architettonici vengono mantenuti e anche la struttura di basedi alcuni edifici tradizionali, come i templi, ma a questi siaggiungono edifici più complessi e articolati, come biblioteche,magazzini, empori, portici urbani, residenze private ecc. Fra icomplessi più significativi di questo periodo abbiamo l'acropolidi Pergamo,capitale dell'omonimo regno ellenistico, che comprende anche l'Altaredi Pergamo (oraa Berlino)elevato per celebrare la vittoria dei Greci dell'AsiaMinore sui Galati
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