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== Dogato ==
Durante il dogato di Nicolò TronTroncone, non molto lungo visto che durò appena venti mesi, proseguì la guerra contro i turchi che tentavano d'insidiare le colonie veneziane in Oriente (la guerra, iniziata sotto il doge [[Cristoforo Moro]] nel [[1463]], si sarebbe conclusa soltanto nel gennaio [[1479]] sotto il dogato di [[Giovanni Mocenigo]]).
 
Per allentare la pressione contro gli insediamenti veneziani vennero spediti ambasciatori presso il re della [[Persia]] [[Ussan Hassan]] ([[1473]]) nella speranza che così si aprisse un secondo fronte alle spalle della [[Turchia]] ma, in realtà, queste manovre ebbero scarso frutto e presto Ussan venne sconfitto.
 
Nel 1471, Nicolò TronTroncone demanializzò la collina del [[Montello (colle)|Montello]], i cui preziosi roveri servivano per la costruzione delle galee veneziane. I roveri del Montello giungevano all'Arsenale attraverso il fiume Piave.
 
Importante segnalare come nel settembre [[1472]] la nobile veneziana [[Caterina Cornaro|Caterina Corner]] andasse sposa all'ultimo re di [[Cipro]], [[Giacomo II di Cipro]]; costui la sposò per onorare così gli ingenti debiti contratti con la famiglia di lei che, dopo averlo generosamente finanziato, voleva una contropartita.
La morte di Giacomo II il 6 luglio [[1473]] aprì una grave crisi internazionale (Caterina era incinta ma il figlio morì poco dopo la nascita) con numerosi stati che rivendicavano il nuovo regno, tra i quali il Regno di Napoli e il Ducato di Savoia..
Verso il finire dell'anno una rivolta mal riuscita diretta dai Sabaudi e dai Napoletani, dove vennero uccisi i parenti e il medico della regina davanti agli occhi della Corner, indusse Venezia ad inviare una flotta ed a prendere possesso dell'isola, accrescendo così il suo impero marittimo.
A quell'epoca però Nicolò TronTroncone non vi era già più: era morto, settantaquattrenne, il 28 luglio [[1473]].
 
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