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{{U|Battaglia di Brody|guerra|febbraio 2011}}
{{Infobox conflitto
Fin dal 23 giugno le quattro divisioni corazzate tedesche del 3º e del 48º Panzerkorps avevano potuto procedere in avanti spingendosi nei varchi aperti dalle divisioni di fanteria della 6ª Armata; la 44ª e la 298ª divisione fanteria aprirono il passo al 3º Panzerkorps del generale von Mackensen che diresse subito lungo l'asse di sfondamento Luc'k-Rovno, mentre la 57ª e la 75ª divisione fanteria permisero al 48º Panzerkorps del generale Kempff di progredire lungo la strada Dubno-Ostrog<ref name="R.Kirchubel, pp. 32-33">R.Kirchubel, ''Operation Barbarossa 1941 (1)'', pp. 32-33.</ref>. In questo modo le forze corazzate del Panzergruppe 1 minacciavano i collegamenti tra la 5ª e la 6ª Armata sovietiche e mettevano in pericolo la coesione dell'intero schieramento del Fronte Sud-Occidentale del generale Kirponos<ref>J.Erickson, ''The road to Stalingrad'', p. 131.</ref>.
 
Ulteriori attacchi tedeschi vennero sferrati dalla 101ª Divisione leggera a [[Przemysl]] sul fiume [[San (fiume)|San]] e dalla 1ª Divisione da montagna direttamente contro la importante piazzaforte di [[Leopoli|Lvov]]. La progressione dei panzer allarmò subito il generale Kirponos che, sollecitato anche dal generale Žukov (presente sul posto) a concentrare i suoi potenti mezzi corazzati e a contrattaccare secondo gli ordini provenienti da Mosca, per guadagnare tempo decise in primo luogo di far intervenire i due corpi schirati più vicini alle frontiere<ref name="R.Kirchubel, pp. 32-33"/>. Il 4º Corpo meccanizzato del generale [[Andrej Vlasov|Vlasov]] (il più potente e moderno dell'Armata Rossa con la 8ª e la 32ª divisioni corazzate equipaggiate con 979 carri armati, tra cui 327 T-34 e 101 KV<ref name="F.DeLannoy, p. 11">F.DeLannoy, ''Panzers en Ukraine'', p. 11.</ref>) avrebbe contrattaccato per proteggere Lvov, mentre il 22º Corpo corazzato del generale Kondrusev (con 707 mezzi corazzati, tra cui 31 KV schierati nella 41ª divisione corazzata<ref name="F.DeLannoy, p. 11"/>) avrebbe marciato su [[Volodymyr-Volyns'kyj|Vladimir-Volinskij]] dove era già schierata la 1ª brigata anticarro alle prese con la [[14. Panzer-Division (Wehrmacht)|14. Panzer-Division]] del 3º Panzerkorps tedesco.
[[File:Battle of Dubno.svg|thumb|right|270px|Carta con le prime fasi della battaglia di [[Dubno]] e l'avanzata della [[11. Panzer-Division (Wehrmacht)|11. Panzer-Division]] fino al 25 giugno [[1941]].]]
Nel frattempo il generale Kirponos cercò di concentrare al massimo le sue riserve mobili per sferrare una controffensiva generale e schiacciare i corpi corazzati tedeschi in rapida avanzata verso Luc'k, Brody e Žitomir; il 15º e l'8º Corpo meccanizzato vennero fatti avanzare per attaccare da sud, mentre più a nord vennero richiamati il 9º, il 19º e il 24º Corpo meccanizzato<ref>J.Erickson, ''The road to Stalingrad'', p. 163.</ref>. L'avanzata più profonda e pericolosa venne effettuata il 23 e il 24 giugno dalla [[11. Panzer-Division (Wehrmacht)|11. Panzer-Division]] del generale [[Ludwig Crüwell]], elemento di punta del 48º Panzerkorps e formazione già famosa per lo slancio aggressivo dei suoi uomini (soprannominata "divisione fantasma" dopo le sue [[Operazione Marita|vittorie nei Balcani]])<ref>F.DeLannoy, ''Panzers en Ukraine'', p. 6 e pp. 13-15.</ref>.
Nel frattempo a sud continuava la estenuante e confusa marcia del potente 8º Corpo meccanizzato del generale Rjabisev che, dotato di 932 carri armati tra cui 167 T-34 e KV, era partito fin dal 22 giugno dalla sua area di Drogobych; intralciato da ordini contraddittori e da enormi carenze logistiche e organizzative solo il 25 giugno arrivò in modo frammentario nell'area di Kremenets per sferrare il contrattacco<ref>C.Pleshakov, ''Il silenzio di Stalin'', pp. 211-218.</ref>. Gli ottimistici ordini finali del generale Kirponos vennero diramati ai reparti subordinati la notte del 24 giugno; essi prevedevano in teoria un potente doppio attacco a partire dalle ore 09.00 del 26 giugno organizzato, a nord del cuneo corazzato del Panzergruppe 1, dal 9º e dal 19º Corpo meccanizzato sovietico che, raggruppati sotto il comando superiore del generale Potapov (comandante della 5ª Armata), avrebbero attaccato dai boschi a nord di [[Rovno]] in direzione rispettivamente di [[Klevan]] (9º Corpo) e di [[Dubno]] (19º Corpo)<ref>J.Erickson, ''The road to Stalingrad'', p. 164.</ref>.
[[File:Bt7 3.jpg|thumb|right|270px|Carri leggeri sovietici [[BT (carro armato)|BT-7]]; la maggior parte dei corpi meccanizzati sovietici erano equipaggiati di questi mezzi inferiori ai carri medi tedeschi.]]
Contemporaneamente, a sud sarebbe stato costituito un "Gruppo mobile del Fronte Sud-Occidentale" al comando del generale Morgunov (responsabile di tutte le unità meccanizzate del Fronte) con l'8º Corpo meccanizzato che, al termine della sua sfibrante marcia di avvicinamento, avrebbe attaccato verso Dubno, e con il 15º Corpo meccanizzato del generale Karpezo in direzione di [[Brody (Ucraina)|Brody]]<ref>J.Erickson, ''The road to Stalingrad'', pp. 164-165.</ref>. Il 15º Corpo meccanizzato, in teoria molto ben equipaggiato con 749 carri armati tra cui 136 carri T-34 e KV, aveva già subito dure perdite contro la 11. Panzer-Division nei giorni precedenti; ora, rafforzato con la 8ª Divisione corazzata sottratta al 4º Corpo meccanizzato, doveva avanzare in un terreno particolarmente difficile e paludoso cercando di coordinarsi con il corpo meccanizzato del generale Rjabisev<ref name="J.Erickson, p. 165">J.Erickson, ''The road to Stalingrad'', p. 165.</ref>. Nella realtà i corpi meccanizzati sovietici, male organizzati, con gravi carenze di equipaggiamento, di sostegno logistico e di comando e controllo, bersagliati dall'aria continuamente dagli attacchi della Luftwaffe, sarebbero entrati in combattimento in modo disordinato e frammentario disperdendo la loro potenza d'urto. L'8º Corpo meccanizzato, punta di diamante della prevista controffensiva, il 26 giugno aveva pronti solo 150 carri armati della 34ª Divisione corazzata e appena 60 della 12ª Divisione corazzata; mentre il generale Karpezo, dopo aver attraversato durante la marcia di avvicinamento cinque corsi d'acqua, poté impegnare una sola divisione corazzata<ref name="J.Erickson, p. 165"/>.
 
Mentre i sovietici tentavano faticosamente di organizzare un contrattacco coordinato sui fianchi del cuneo tedesco, i due Panzerkorsp del Panzergruppe 1 del generale von Kleist avevano ulteriormente progredito in avanti; il 3º Panzerkorps del generale von Mackensen, dopo aver conquistato Luc'k e aver disperso il 22º Corpo meccanizzato (lo stesso generale Kondrusev rimase ucciso e venne sostituito dal generale Tamruchij) raggiunse a sua volta e superò il fiume Styr avanzando verso Rovno, mentre la 11. Panzer-Division del 48º Panzerkorps del generale Kempff entrò a Dubno e avanzò ancora audacemente e quasi isolata verso [[Ostrog]], più avanti della [[16. Panzer-Division (Wehrmacht)|16. Panzer-Division]] e della 75ª Divisione fanteria che seguivano dietro<ref>R.Kirchubel, ''Operation Barbarossa 1941 (1)'', pp. 33-36.</ref>.
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