Villano Villani: differenze tra le versioni

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Sotto la sua guida l'arcivescovado e lo stesso Comune di Pisa ottennero concessioni in terre lontane, come [[Antiochia]], [[Laodicea (Siria)|Laodicea]] e [[Giaffa|Joppe]]. Nel [[1154]] fondò lo [[Ospedale di San Leonardo|Spedale di San Leonardo]] di [[Stagno (Collesalvetti)|Stagno]], donandogli successivamente alcuni appezzamenti della tenuta di Tombolo.
 
Nel [[1167]] l'antipapa [[antipapa Pasquale III]], sostenuto dall'Imperatore [[Federico Barbarossa]], si recò a Pisa, città tradizionalmente ghibellina. Villano non volle riconoscere l'autorità di Pasquale e fu costretto all'esilio. In sua vece venne eletto arcivescovo un canonico pisano, Benincasa, che rimase in carica, seppur malvisto da parte del clero e del popolo, fino alla sua morte avvenuta nel [[1170]]. Villano, che nel frattempo si diceva avesse vissuto nelle isole di [[Isola di Gorgona|Gorgona]], [[Capraia Isola|Capraia]] e [[Isola di Montecristo|Montecristo]], fece ritorno nella città di Pisa poco dopo.<ref>La sua presenza è confermata già in un documento del 9 marzo [[1171]].</ref> A memoria dell'esilio fece erigere un monumento nel [[1172]].
 
Morì nel [[1175]], per alcune fonti il 15 agosto, per altre<ref>Angelo Fabroni, ''op. cit.'', pag. 69</ref><ref>Pius. B. Gams, ''op. cit.'', pag. 761.</ref> dopo il 23 ottobre. Il suo nome, ''Villanus Villani'', è il primo a comparire nella lista dei vescovi pisani scolpita su due lapidi murate nel [[chiostro]] del palazzo dell'Arcivescovado della città toscana.
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