Paul Morphy: differenze tra le versioni

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Negli ultimi anni Morphy fu afflitto da disturbi psichici, identificati come una forma di paranoia. Accusò il cognato, che amministrava i beni paterni, di averlo derubato, sfidandolo a duello e poi citandolo in tribunale, che giudicò infondate le sue accuse. Temeva di essere avvelenato e credeva che un suo intimo amico, un certo Binder, volesse distruggere i suoi abiti e poi ucciderlo. Arrivò così ad aggredirlo.
 
Aveva abitudini meticolose e programmava ogni sua giornata allo stesso modo: faceva una passeggiata mattutina, durante la quale si fermava a fissare tutte le donne graziose che incrociava, passava il pomeriggio in casa con la madre senza voler vedere nessuno, e ogni sera si recava a teatro. S'irritava quando sentiva parlare di scacchi e quando gli fu chiesto di scrivere la propria biografia, da inserire in una raccolta delle personalità più illustri della [[Louisiana]], rifiutò sdegnato, affermando che suo padre gli aveva lasciato in eredità 146.162,54 dollari e che egli, non avendo mai esercitato alcuna professione, non aveva nulla da comunicare riguardo a se stesso.
 
Il noto psicoanalista [[Ernest Jones]] dedicò a Morphy un saggio. Il rifiuto di Staunton di accettare la sua sfida sarebbe stato il motivo scatenante della sua psicosi. Inconsciamente, Morphy avrebbe identificato il giocatore inglese con suo padre - dal quale aveva appreso il gioco degli scacchi - e il rifiuto sprezzante di Staunton sarebbe equivalso allo smascheramento dei propri impulsi sessuali aggressivi verso il padre.
 
==Stile==