Paul Morphy: differenze tra le versioni

Aveva abitudini meticolose e programmava ogni sua giornata allo stesso modo: faceva una passeggiata mattutina, durante la quale si fermava a fissare tutte le donne graziose che incrociava, passava il pomeriggio in casa con la madre senza voler vedere nessuno, e ogni sera si recava a teatro. S'irritava quando sentiva parlare di scacchi e quando gli fu chiesto di scrivere la propria biografia, da inserire in una raccolta delle personalità più illustri della [[Louisiana]], rifiutò sdegnato, affermando che suo padre gli aveva lasciato in eredità 146.162,54 dollari e che egli, non avendo mai esercitato alcuna professione, non aveva nulla da comunicare riguardo a se stesso.
 
Il noto psicoanalista [[Ernest Jones]] dedicò a Morphy un saggio. Il rifiuto di Staunton di accettare la sua sfida sarebbe stato il motivo scatenante della sua psicosi. Inconsciamente, Morphy avrebbe identificato il giocatore inglese con suo padre - dal quale aveva appreso il gioco degli scacchi - e il rifiuto sprezzante di Staunton che era, con Anderssen, il miglior giocatore del tempo, sarebbe equivalso allo smascheramento dei propri impulsi sessuali aggressivi verso il padre. Da qui la decisione di abbandonare gli scacchi e di considerarli indegni di essere praticati come una vera e propria professione.
 
D'altra parte, Morphy non esercitò nessun'altra professione, perché egli in realtà giudicava gli scacchi molto seriamente e sentiva che quella di giocatore di scacchi era la sua autentica vocazione. Da questa contraddizione derivò un'ulteriore regressione e il manifestarsi della psicosi. Anche il fatto che egli abbia trascritto e conservato le sue partite, la maggior parte delle quali estemporanee e di scarso valore, testimonierebbe il suo inconscio esibizioninismo.