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Nella circostanza Buller mostrò di aver compreso le cause delle precedenti sconfitte subite; migliorò quindi il coordinamento tra i reparti e le tattiche d'attacco della fanteria, riorganizzò l'impiego dell'artiglieria e selezionò meglio i comandanti tra cui si distinsero i generali [[Neville Lyttelton]] e [[Henry Hildyard]])<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', p. 415.</ref>. Il generale diresse quindi con efficacia i combattimenti; l'avanzata britannica progredì lentamente ma con ordine; in un primo tempo vennero conquistate le colline sulla sponda meridionale del Tugela e quindi, non senza difficoltà e perdite, vennero sloggiate progressivamente le forze boere dalle altura dominanti sulla sponda settentrionale del fiume<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', pp. 416-420.</ref>.
[[File:Buller a Ladysmith.jpg|thumb|right|280px|Il generale Buller entra in Ladysmith liberata.]]
Dopo oltre dieci giorni di scontri della [[battaglia delle alture del Tugela]], finalmente le forze di Buller sbucarono in campo aperto e costrinsero alla ritirata le truppe didel generale Botha; l'assedio di Ladysmith venne rotto il 27 febbraio [[1900]] nello stesso giorno della grande vittoria del feldmaresciallo Roberts nella [[battaglia di Paardeberg]]<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', pp. 427-436.</ref>. Nonostante le reciproche congratulazioni e gli ultimi successi delle truppe di Buller, tra i comandandanti e i soldati assediati per tre mesi a Ladysmith rimaneva una sordaforte ostilità verso il generale accusato di essere il principale responsabile della lunghezza dell'assedio. Buller venne anche ironicamente soprannominato "Sitting Bull"; in particolare il generale White e il generale Hamilton lo criticarono aspramente<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', p. 543.</ref>)<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', pp. 441-444.</ref>.
 
Tra le truppe e anche tra alcuni generali, tuttavia, il prestigio di Buller risalì e nei successivi mesi il generale, mantenutomantenne alil comando della forza campale del Natal, (''Natal Field Force'') e si distinse di nuovo alla testa delle sue tre divisioni di fanteria riorganizzate (che, guidate dai generali Lyttelton, Hildyard e Clery), conducendocondussero una riuscita campagna nelle regioni nord-orientali del Transvaal<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', p. 545.</ref>.
 
Quest'ultima fase del comando di Buller in Africa del Sud ebbe inizio ai primi di maggio del [[1900]]; eil vennegenerale combattutaguidò con abilità dalle generalesue cheforze fece mostra dimostrando una notevolebuona capacità di manovramanovrare econ disicurezza unle sicuro impiego delle sue forzetruppe; riuscì quindi a superare numerose e difficili posizioni difensive boere sulle colline del [[Biggarsberg]], e sulla imponente catena del [[Drakensberg]]; le sue forzedivisioni conquistarono la [[Battaglia difamosa Majuba Hill|famigerata Majuba Hill]] e il [[Battaglia di Laing's Nek|Laing's, luoghi di due sconfitte britanniche durante la [[prima Nekguerra boera]], ottenendo rilevanti successi tattici con modeste perdite limitate<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', pp. 543-545.</ref>.
 
L'avanzata delle forze di Buller continuò quindi senza molte difficoltà a nord del Drakensberg, fino al ricongiungimento con le colonne didel feldmaresciallo Roberts provenienti da [[Pretoria]], avvenutoche avvenne il 20 agosto a Twyfelaar<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', p. 542.</ref>. Alla successiva [[battaglia di Bergendal]] (25 agosto [[1900]]) contro i resti dell'esercito didel generale Botha, alla presenza di Lorddel feldmaresciallo Roberts, furono proprio le truppe di Buller, guidate personalmente dal generale, a ottenere una sonantenetta vittoria eed a metterecostringere inalla rottaritirata il nemico<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', pp. 547-548.</ref>. Infine, a settembre e ottobre 1900, Buller si diresse ancora più a nord concludendo la sua campagna con la conquista delle impervie alture del [[Mauchberg]] (o Spitzkop, "la porta dell'inferno"); il generale quindi, dopo aver iniziato in modo disastroso il suo incarico di comando, terminò la sua partecipazione alla guerra in modo brillante<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', p. 549.</ref>.
 
Infine, a settembre e ottobre, Buller si diresse ancora più a nord concludendo vittoriosamente la sua campagna con la conquista delle impervie alture del [[Mauchberg]] (o Spitzkop, "la porta dell'inferno"), fu una brillante conclusione di una guerra iniziata per il generale in modo disastroso<ref>T.Pakenham, ''La guerra anglo-boera'', p. 549.</ref>.
 
=== Le polemiche degli ultimi anni ===