Differenze tra le versioni di "Kundalini"

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{{p|La voce non presenta alcuna fonte. Le informazioni sono approssimative e imprecise, se non errate.|religione|aprile 2012}}
 
Come accennato, nelle tradizioni tantriche la liberazione dal ciclo dlledelle rinascite è vista come il "risveglio" di Kundalini seguito dalla relativa ascesa (''śat chakra bedhana'') nel corpo sottile fino all'ultimo [[chakra]], dove stabilmente deve permanere in unione con [[Śiva]]. In questo stadio l'adepto ha definitivamente abbandonato il suo [[ego]] individuale (''ahmakara'') per identificarsi col Soggetto universale (''aham'').<ref>Feuerstein 1998, p. 183.</ref>
 
Questo percorso è vissuto dall'adepto come "attivazione", "apertura" dei chakra interessati, che ordinariamente si trovano "inattivi", come "chiusi". Il simbolismo dei fiori di loto illustra bene questo meccanismo: i petali si dischiudono al passaggio di Kundalini e successivamente si richiudono, col risultato però di aver cambiato di stato.<ref>Feuerstein 1998, pp. 181-182.</ref> Kundalini stessa subisce cambiamenti di stato: in alcuni testi si preferisce distinguere tre aspetti: ''śaktikuṇḍalinī'' ("energia arrotolata"), per indicare Kundalini che risiede inerte nel primo chakra, il ''mūlādhāracakra''; ''prāṇakuṇḍalinī'' ("energia dei soffi vitali"), per designare Kundalini che circola nel corpo sottile; ''parakuṇḍalinī'' ("energia assoluta"), Kundalini pronta per fondersi con Śiva nell'ultimo chakra (il ''dvādaśānta'' o il ''sahasrāracakra'', a seconda dei testi).<ref>Silburn 1977, pp. 47-52 e p. 27.</ref>
Secondo gli ''yogi'', tale energia si risveglia e dinamizza attraverso il ''[[sadhana]]'' (pratica della disciplina) ed entra nella direttrice centrale, detta ''[[Sushumna]]'' o ''[[Shusumna]]'', nella fisiologia sottile delle tre principali [[Nadi (yoga)|nadi]] del corpo umano, così da risalire i chakra superiori fino alla sommità del cranio.
 
Secondo gli ''yogi'', tale energia si risveglia e dinamizza attraverso il ''[[sadhana]]'' (pratica della disciplina) ed entra nella direttrice centrale, detta ''[[Sushumna]]'' o ''[[Shusumna]]'', nella fisiologia sottile delle tre principali [[Nadi (yoga)|nadi]] del corpo umano, così da risalire i chakra superiori fino alla sommità del cranio.
Lungo il suo percorso, la Kundalini attraversa i chakra risvegliandoli e potenziandoli.
Giunta al settimo chakra, detto ''[[Sahasrara]]'' o anche "''loto dai mille (petali)''", essa si connette con l'energia onnipervadente universale e questa connessione è detta [[yoga]], termine che significa appunto unione; a questo livello l'individuo raggiunge uno stato che viene comunemente definito ''Realizzazione del Sé'' o risveglio secondo la tradizione [[India|indiana]].
 
Secondo gli adepti del Sahaja Yoga, l'innalzarsi di questa energia permetterebbe di sperimentare, in piena consapevolezza, nuovi stati di coscienza e sarebbe solitamente accompagnato da una serie di fenomeni particolari che possono essere di tipo fisico, sensoriale, percettivo.