Differenze tra le versioni di "Giovanni di Dio"

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All'età di 8 anni, assieme a un chierico si allontanò dalla casa paterna e giunse in Spagna, dove ad [[Oropesa]] ([[Toledo]]) fu accolto dalla famiglia di Francisco Cid, detto “el Mayoral”.
 
Ad Oropesa trascorse gran parte della sua vita. Fino a 27 anni Juan si dedicò alla pastorizia, poi si arruolò, partecipando come soldato, a due battaglie, una prima a [[Pavia]] dalla parte di [[Carlo V d'Asburgo|Carlo V]] contro [[Francesco I di Francia|Francesco I]] e successivamente contro i [[Impero ottomano|Turchi]], a [[Vienna]].
 
Finita la vita militarescamilitare, finché ebbe soldi vagò per mezza [[Europa]], giungendo fino in [[Africa]] a fare il bracciante e poi fece il venditore ambulante a [[Gibilterra]]. Infine, nel [[1537]] si stabilì a [[Granada]] e aprì una piccola libreria. Avvertiva già da tempo una grande [[vocazione]] per [[Gesù]] nell'assistenza dei poveri e dei malati, ma fu allora che Giovanni mutò radicalmente indirizzo alla propria vita, in seguito a una predica di [[san Giovanni d'Avila]].
 
Attraversò una grande crisi di fede, distrusse la sua libreria, andò in giro per la città agitandosi e rotolandosi per terra e rivolgendo ai passanti la frase che sarebbe divenuta l'emblema della sua vita: {{Citazione|Fate (del) bene, fratelli, a voi stessi.}}
Considerato pazzo, fu rinchiuso nell'Ospedale Reale di Granada, da dove uscì qualche mese dopo rasserenato e intenzionato ad assecondare la sua vocazione religiosa.
 
Dopo essersi posto sotto la guida di Giovanni d'Avila, si recò in pellegrinaggio al [[Monastero reale di Santa Maria de Guadalupe]] e, tornantotornato a Granada, diede inizio alla sua opera di assistenza ai poveri, malati e bisognosi.
 
Nonostante le diffidenze iniziali, si unirono a lui altre persone, che si dedicarono completamente all'assistenza ai malati. Il suo modo di chiedere la carità era molto originale, infatti era solito dire: “Fate del bene a voi stessi! Fate bene, fratelli!”.
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