Differenze tra le versioni di "Riflessione diffusa"

Riporto alla versione 01:27, 14 mar 2013‎
(Riporto alla versione 01:27, 14 mar 2013‎)
 
===Riflessione mista===
Se un oggetto diffondente e' grande ha una superficie microscopicamente regolare, si possono avere contemporaneamente sia riflessione diffusa che [[Riflessione speculare|speculare]], come gli oggetti lucidi ''non metallici'': un piatto di ceramica, un mobile laccato, una ciliegia, un marmo levigato. Un oggetto bianco lucido in genere riflette non più del 5 o 10% della luce, e diffonde tutto il resto.
 
== Il colore degli oggetti ==
 
==Riflessione diffusa e visione==
Se ci guardiamo intorno, scopriamo che quello che permette al nostro occhio di formare un'immagine di quasi tutte le cose che ci circondano è la loro riflessione diffusa. Le eccezioni sono poche: vetri, liquidi, metalli, qualche riflesso da oggetti lucidi, e, naturalmente, le sorgenti che emettono luce, come il sole o le lampadine (nonché lo schermo che stiamo guardando in questo momento, che, comunque, emette luce diffusa). All'aperto, si aggiunge la luce diffusa dal cielo: quella blu che viene dall'aria per lo [[scattering di Rayleigh]], quella bianca delle nuvole ([[scattering di Mie]]), quella variamente colorata del tramonto.
Tanto che si può senz'altro dire che la percezione della luce diffusa dalla superficie degli oggetti è il nostro più importante meccanismo di osservazione visiva.<ref name="y">{{Cita pubblicazione
|anno=1926
}}</ref>
spiegato da...
 
== Note ==
<references/>
Utente anonimo