Differenze tra le versioni di "Esegesi mistica ebraica"

Lo ''[[Zohar]]'' è stato originariamente considerato come una rivelazione da Dio attraverso Rabbi [[Shimon bar Yohai]] sebbene, secondo alcuni accademici o in altri ambiti, sia stato molto probabilmente scritto da [[Moses de Leon]], nella [[Spagna]] del [[XIII secolo]]. Il testo utilizza grandi quantità di [[ghematria]] per interpretare il testo della Torah. Il metodo della ghematria consiste di valori numerici assegnati alle [[alfabeto ebraico|lettere ebraiche]], dando ad ogni parola un valore, permettendo così di cercare schemi/configurazioni nel testo basandosi su tali valori numerici. Secondo lo ''Zohar'', la ghematria è la più alta categoria di interpretazione, chiamata "Sod", che si riferisce all'interpretazione mistica. Ci sono anche significati letterali, allusivi e anagogici del testo che vengono rispettivamente indicati come "Peshat", "Remez" e "Derash". Quando si aggiunge la 4ª categoria, l'[[acrostico]] costituisce il metodo esegetico di quattro livelli chiamato [[Pardes|PaRDeS]] ("[[Pardes|Paradiso]]") che può essere raggiunto una volta che si comprenda la [[Torah]] in tutte e quattro le modalità di interpretazione.<ref>Cfr. [[Giuseppe Laras]], ''La mistica ebraica e il pensiero cabbalistico dello Zohar'', Milano, CUEM, 2004. ISBN 9788860018496</ref>
 
==...ed il Talmud?==
{{vedi anche|Ermeneutica talmudica|Shammai ed Hillel}}
Considerando l'esegesi di [[Rashi]], sembra che tutto il [[Talmud]] possa essere interpretato ''letteralmente'', invero esso discute anche elementi di [[Cabala]] o secondo gli altri due livelli presenti in "PaRDeS"; v'è un livello in cui tutti gli elementi del Talmud - esso è anche fonte di elementi mistici - si rivelano secondo il significato recondito dell'opera stessa che permette tanto un'esegesi in cui ogni parte del testo appare in modo "sequenziale", cosa che attraverso gli altri livelli non sarebbe possibile, oppure secondo le varie "intersecazioni" ma "linearmente", quando ammesso e possibile: questo livello, definito "Yechidah", permette di avvicinare la [[Sapienza divina]] sino al livello elevato che individua appunto la "comprensione", pur entro i limiti stabiliti, di [[Dio (ebraismo)|Dio]] stesso. Questa virtù nello [[studio della Torah]] permette vicinanza alla "concezione" della [[Provvidenza]].
 
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