Differenze tra le versioni di "Albero della vita (cabala)"

== Simbologia ==
{{Vedi anche|Cabala lurianica}}
L''''"Albero della Vita"''' cabalistico deriva sotto molti aspetti dalla cosmologia ebraica: essi possono essere anche riconosciuti in processi filologici, semantici e quindi metafisici.
{{cn|Certi commentatori}} ritengono che l'Albero della Vita sia un adattamento ebraico di simboli già presenti presso i popoli antichi: in effetti, ritroviamo in Egitto il [[sicomoro]] sacro come pure il [[Djed]], che giocano un ruolo importante nell’esoterismo [[Antico Egitto|egizio]]. Altri Alberi della Vita esistevano ad esempio nella tradizione mesopotamica di [[Elam]] con potenti risonanze cosmogoniche. Sotto nomi diversi una stessa percezione si è installata in differenti culture: l’Albero della Vita si chiama l'Aśvattha in India, l'Albero Bo o la ficus religiosa dei [[Buddhisti]], il frassino [[Yggdrasil]] dei popoli nordici, l’[[Asherah]] originale degli Assiri, il Java-Aleim {{da chiarire|(Jahva Alhim declinato in ebraico nel seguito)|declinato in ebraico?}} della tradizione cabalistica caldea<ref>Fonte: [http://esopedia.urobore.net/Arbre_de_Vie_(g%C3%A9n%C3%A9ral) "Arbre de Vie" su Esopedia].</ref>.
 
Resta però il fatto che l'Albero della Vita cabalistico deriva sotto tutti gli aspetti dalla cosmologia ebraica e che i processi filologici, semantici e metafisici della sua elaborazione non dipendono affatto dalle tradizioni predette. L'essenziale della dottrina cabalistica afferente all'Albero Sefirotico è in effetti da ricercare anche nella "letteratura-ermeneutica" [[Midrash|midrashica]], specialmente quella risalente alla fine del periodo del [[Secondo Tempio]], ma anche e riguardosoprattutto allain modo esplicito, seppur nascosto, qualeanche lonello [[Zohar]] proponeed unain sintesialtri [[testi sacri ebraici]] delledella [[mistica ebraica]], "sintesi" più complete.
 
Conviene precisare che l'Albero [[Sephiroth|sefirotico]] così come lo rappresenta la Cabala ebraica è apparso solamente nel [[III secolo]] della nostra era in seno alle scuole rabbiniche. Ed è più globalmente nel [[XIII secolo]] che si espande più in particolare in seno alle scuole del sud della Francia e della Spagna. Se le forme differiscono da una cultura a un'altra, il fondo, l'essenza resta la stessa e conviene, per essere rigorosi, osservare le appropriazioni esclusive di certi popoli nei confronti di principi spirituali che sono all'origine liberi e universali.
 
il cui insieme forma le 32 vie della Saggezza (queste 32 vie corrispondono alle dieci ''[[Sephiroth]]'' e ai ventidue sentieri).
 
== Opinioni religiose ed accademiche ==
 
{{cn|Certi commentatori}} ritengono che l'Albero della Vita sia un adattamento ebraico di simboli già presenti presso i popoli antichi: in effetti, ritroviamo in Egitto il [[sicomoro]] sacro come pure il [[Djed]], che giocano un ruolo importante nell’esoterismo [[Antico Egitto|egizio]]. Altri Alberi della Vita esistevano ad esempio nella tradizione mesopotamica di [[Elam]] con potenti risonanze cosmogoniche. Sotto nomi diversi una stessa percezione si è installata in differenti culture: l’Albero della Vita si chiama l'Aśvattha in India, l'Albero Bo o la ficus religiosa dei [[Buddhisti]], il frassino [[Yggdrasil]] dei popoli nordici, l’[[Asherah]] originale degli Assiri, il Java-Aleim {{da chiarire|(Jahva Alhim declinato in ebraico nel seguito)|declinato in ebraico?}} della tradizione cabalistica caldea<ref>Fonte: [http://esopedia.urobore.net/Arbre_de_Vie_(g%C3%A9n%C3%A9ral) "Arbre de Vie" su Esopedia].</ref>.
 
== Le dieci [[Sephiroth]] ==
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