Differenze tra le versioni di "Albero della vita (cabala)"

* Il terzo velo è quello della coscienza stessa. Esso attraversa [[Daat]], la non Sephira della conoscenza, e separa le tre Sephiroth del mondo mistico ([[Tiferet]], [[Ghevurah]], [[Chessed]]) dalle tre Sephiroth metafisiche ([[Binah]], [[Khokhmah]], [[Keter]]). L'iniziato che lo supera raggiunge la sua natura divina, ma perde la propria individualità: è il dominio dell'estasi mistica.
Un quarto velo, il velo dell'esistenza, separa l'Albero della Vita stesso dal non creato primordiale, l'Ain Soph Aur. L'iniziato che lo supera raggiunge Dio, ma perde la sua esistenza (perché è scritto che nessuno può vedere Dio e vivere).}}
 
== Altro ==
 
{{cn|L'alternanza di destra / sinistra / centro ha dei paralleli in altri simbolismi:
* Attività, Passività, Equilibrio.
* Lo Yang, lo Yin, il Tao.
* Il Padre, la Madre, e il Bambino.
* La forza, la forma, la coscienza.}}
 
{{cn|Gli occultisti principianti si fermano spesso all'idea che la forza maschile è associata al pilastro della misericordia, e la forma femminile a quello del rigore. Si tratta di un errore di prospettiva. Vi è effettivamente un'inversione di polarità nell'apparenza delle due Sephiroth alla base dei pilastri, al livello psichico che percepisce innanzitutto il nuovo iniziato, quando non ha superato il secondo velo. [[Nezakh]] (bellezza e sentimento), base del pilastro della forza/maschile ha come immagine magica una bella giovane. [[Hod]] (conoscenza intellettuale) base del pilastro della forma/femminile ha come immagine magica quella di un giovane intellettuale. È nei domini superiori metafisici, che la natura maschile e femminile dei pilastri appare nettamente, con [[Binah]] (la cui immagine magica è una vecchia donna) e [[Khokhmah]] (la cui immagine magica è un gigante possente).}}
 
== Note ==
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