Giulia Ammannati: differenze tra le versioni

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Nel [[1574]] Giulia e il marito si trasferirono a [[Firenze]] con i sette figli, di cui [[Galileo]] era il primo nato. Perciò, alla morte del padre Vincenzo, nel [[1591]], toccò proprio a lui l'onere di mantenere madre e fratelli con il salario derivante dalla cattedra di [[matematica]] all'[[Università di Pisa]].
 
Una lettera rivela come in questi anni, a causa della malattia della madre (nella lettera si legge di una «gravissima infermità, et quasi che mortale»), Galileo dovesse rinunciare ad alcune lezioni universitarie.
 
Della Ammanati sono conservate alcune lettere a Galileo nel periodo in cui si trovava a [[Padova]], nelle quali ricorda il debito contratto per la dote della sorella e rimprovera al figlio le mancate risposte alle proprie missive. Di tanto in tanto la Ammanati andava a trovare il figlio a Padova, visite non gradite a Galileo per il non facile carattere della madre. Il carattere austero e profondamente religioso di Giulia Ammannati fu anche pretesto di testimonianza al processo intentato a Galileo dall'[[Inquisizione]], a seguito della denuncia avanzata nel [[1604]] da un collaboratore dello scienziato, tal Pagnoni, che ebbe proprio a citare le parole della donna contro lo stesso Galileo «Ho ben inteso da sua madre che lui mai si confessa e si comunica». Fonti coeve, non confermate, inducono a ritenere che Giulia facesse spiare il figlio per accertarsi che andasse a [[messa]] piuttosto che dall'amante [[Marina Gamba]].
==Casa natale di Galileo Galilei==
La casa natale di Galileo Galilei apparteneva alla famiglia della madre ed era detta ''casa Ammannati'' <ref>[http://brunelleschi.imss.fi.it/itinerari/bibliografia/CasaNataleGalileoGalileiCasaAmmannati.html Casa Ammannati]</ref>
Giulia Ammannati di Villa Basilica di Pescia, ,madre di Galileo, acquistò la casa in Pisa con la dote nunziale di 100 scudo d'oro ricevuti dallo zio Leone al momento del matrimonio con Vincenzo Galilei,musico musico, padre di Galileo
 
== Note ==