Differenze tra le versioni di "Kundalini"

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Ho sistemato i periodi di alcune frasi inserendo/togliendo le virgole e cambiato delle parole
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{{Citazione|Vivere, esistere consapevolmente come ''tāntrika'', è vivere in un universo che si avverte penetrato dall'energia divina, un complesso energetico nel quale il corpo è immerso, facendone parte e offrendone un riflesso nella propria struttura: un corpo in cui sono presenti le forze sovrannaturali, le divinità, che lo animano e lo legano al cosmo, un corpo che ha una struttura e una vita divino-umane, e che è, inoltre, un corpo yogico.|Padoux 2011, p. 95}}
 
Letteralmente ''Yoga'' vuol dire letteralmentesignifica "unione"<ref>[[Mircea Eliade]], ''Lo Yoga. Immortalità e libertà''. Milano, Rizzoli, 1997, p. 20.</ref>, e qui fa riferimento all'unione di Kuṇḍalini con Śiva, attraverso un ''viaggio'' di Kuṇḍalini stessa nel corpo dell'adepto, dal punto in cui giace come addormentata, alla base della colonna vertebrale, fino alla sommità del capo, dove si unisce appunto a Śiva, donando la beatitudine della liberazione.<ref>Flood, ''L'induismo'', ''Op. cit.'', p. 218 e segg.</ref>
 
{{Citazione|Il corpo tantrico non è un corpo dato e che viene poi riscoperto, ma un corpo costruito con l'impegno derivante da pratiche dedicate, con un lavoro che dura anni e anni.|Flood, ''The tantric body'', ''Op. cit.'', p. 6<ref>«''The tantric body is not a given that is discovered but a process that is constructed through dedicated effort over years of practice.''»</ref>}}
 
La comprensione reale di questo corpo da parte di noi occidentali, prosegue Gavin Flood, di cosa esso realmente significhi e di come sia vissuto dal ''tāntrika'', dei suoi rapporti col cosmo in ultima analisi, è impresa velleitaria. Il corpo tantrico è fondamentalmente un testo nel senso lato del termine, cioè uno strumento cioè per concettualizzare l'universo, le divinità, la [[lingua sanscrita]] e il linguaggio, la tradizione scritta stessa: qualcosa che la cultura di massa moderna al di fuori della tradizione certo non può comprendere né rendere. La visione del corpo tantrico da parte della [[civiltà occidentale]] è cosa emblematica, e rappresenterebbe un argomento in sé.<ref>Flood, ''The tantric body'', ''Op. cit.'', p. 5 e segg.</ref>
 
Gli elementi principali di questo corpo sono i "canali" (''[[nāḍī]]''), i "centri" o "ruote" (''[[cakra]]''), i "punti" (''[[bindu (induismo)|bindu]]''), il soffio vitale (''[[vāyu]]''). Va subito detto che non esiste una fisiologia univoca per il corpo yogico: il numero, le caratteristiche e le funzioni dei suoi componenti variano da tradizione a tradizione, da testo a testo. È in questo corpo che Kuṇḍalinī ''vive'' e si ''muove''.
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