Differenze tra le versioni di "La luna è tramontata"

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'''''La luna è tramontata''''' è un [[romanzo]] del [[1942]] dello [[scrittore]] [[Stati Uniti|statunitense]] [[John Steinbeck]] che rimane un [[saggio]] al di fuori del tempo, dedicato a tutti i [[popolo|popoli]] conquistatori e conquistati: un [[messaggio]] per i primi, affinché imparino qualcosa dai loro errori, per i secondi perché non cedano mai la propria dignità e non si arrendano mai.<br />
Il [[popolo]] capisce che, se sarà ragionevole, sarà definitivamente conquistato, e per questo inizia una lenta [[guerra]] di nervi, di logoramento degli invasori, che infine comprendono di non essere solo [[soldato|soldati]], ma uomini, bisognosi di una parola gentile, di un saluto cordiale: sono stanchi di essere sempre e solo soldati, di essere sempre sull'attenti, di doversi sempre guardare le spalle nel timore di un [[attentato]].
 
Egli vede nettamente, con lucidità, la stupidità e la ottusità degli ordini che gli vengono impartiti, ma non può esimersi dall'obbedire: ''"Che noi si sia d'accordo o no, signore, questo è quello che bisogna fare"'' dirà al [[sindaco]]: e in questa sua accettazione del dovere, in cui tuttavia non crede, sta la drammaticità e il titanismo del suo ruolo.<br />
Ruolo ben diverso da quello del suo sottoposto, il tenente Loft, che invece crede in ogni sua [[molecola]] nel regolamento e nel suo ''status'' di militare.<br />
Il colonnello esegue quasi con disperazione il suo dovere, tratta quando deve trattare, uccide quando deve uccidere, ma è profondamente consapevole dell'inutilità delle sue azioni, e questa demotivazione (benché rigidamente controllata) fa sì che la sua stima nei confronti del [[sindaco]] cresca a dismisura, perché vede incarnata nel semplice, bonario sindaco Orden, la [[democrazia]] e la semplice adesione a dei principi accettati e vissuti dall'individuo e dalla [[società (sociologia)|società]] in cui vive, in un ''unicum'' vitale e in continuo progredire, mentre il suo "regolamento" non vede a un palmo dal suo naso e non porta null'altro che [[morte]] e distanza fra gli uomini.
 
=== Il sindaco Orden ===
 
== Edizioni italiane ==
* trad. [[Luciana Peverelli]], Roma: Editoriale Romana, 1944
* trad. [[Giorgio Monicelli]], Roma: Gentile, 1945; Milano: Mondadori, 1948
* trad. Lia Bodrero, Brescia : Edizione del Ribelle, 1945 (con il titolo ''È tramontata la luna'')
* trad. e adattamento Mario Visani, Firenze: La nuova Italia, 1948
 
== Note ==
 
== Bibliografia ==
* {{Cita libro
|autore= [[John Steinbeck]]
|altri= traduzione di [[Giorgio Monicelli]]
|titolo= La luna è tramontata
|anno= [[1948]]
|editore= [[Arnoldo Mondadori Editore]]
|edizione= collana [[Medusa (collana)|Medusa]]
 
== Collegamenti esterni ==
* [http://www.sololibri.net/public/spip.php?article5 Recensione del libro]
* [http://alklibri.com/rece.php?id=334 Recensione]
* [http://www.i-libri.com/steinbeck-john-1942-la-luna-e-tramontata.html Scheda prima edizione de La luna è tramontata]
 
{{Template:John Steinbeck}}
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