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Nel [[Serie A 1958-1959|1958-1959]], il Torino retrocede per la prima volta in [[Serie B]], dopo 53 anni dalla propria nascita, e dieci anni dopo [[Tragedia di Superga|Superga]].
 
[[File:Bearzot2.jpg|thumb|left|150px|Il capitano [[Enzo Bearzot]]]]
Le cause della retrocessione partono proprio dalla scomparsa del [[Grande Torino]]: tanto prima del funesto evento il Torino è una società all'avanguardia, con una presidenza forte, tanto nel decennio successivo il Toro, dopo le dimissioni di [[Ferruccio Novo]], non ha più una guida societaria né una direzione sul campo. Nell'arco di dieci anni il Torino si trova per tre volte presieduto da comitati di emergenza, come quello che in questa stagione lo traghetta in cadetteria a seguito delle dimissioni di [[Mario Rubatto]] dopo un solo anno. In dieci anni transitano per Torino innumerevoli giocatori, senza che si ricrei una squadra che possa vagamente ricordare quella [[capitano (calcio)|capitanata]] da [[Valentino Mazzola]]. In questa stagione il Torino abbandona anche la sua casa: per poche lire offerte dal Comune di [[Torino]], trasloca infatti dal proprio stadio, il [[Stadio Filadelfia|Filadelfia]], al più moderno e ampio [[Stadio Comunale di Torino|Comunale]], in quello che non sarà uno spostamento fortunato.