Differenze tra le versioni di "Juan Ruiz de Apodaca"

 
==Viceré della Nuova Spagna==
Nonostante fosse stato nominato viceré, all'inizio del [[1816]], fu solo il 20 settembre che assunse ufficialmente l'incarico, da [[Félix María Calleja del Rey]]. Era un momento di grande turbolenza della guerra di d'indipendenza.
 
Il nuovo viceré offrì un'amnistia ai ribelli. Migliaia di insorti accettarono, e solo [[Vicente Guerrero]] a sud e [[Guadalupe Victoria]] e [[Nicolás Bravo]] a [[Veracruz (città)|Veracruz]] continuarono la rivolta. Il viceré ordinò che, in nessuna circostanza, i ribelli dovessero essere sommariamente giustiziati.
 
Vietò l'uso degli aquiloni, come misura di sicurezza, dato che spesso venivano usati sui tetti. Ricontrollò scrupolosamente i conti pubblici, scoprendo che il predecessore era stato molto accurato. Pagò i debiti pubblici. Ridiede vita ai settori commerciale ed estrattivo, per quanto possibile.
 
Il 17 aprile [[1817]], il caudillo liberale spagnolo [[Francisco Javier Mina]] e 308trecent'otto volontari giunsero a [[Soto la Marina]], da [[Londra]] e [[New Orleans]]. Mina portava un manifesto, in cui affermava che non lottava contro la Spagna, ma piuttosto contro la tirannia di re [[Ferdinando VII di Spagna|Ferdinando VII]]. Il 24 maggio, le sue truppe iniziarono a marciare nell'entroterra, per unirsi ai ribelli di [[Pedro Moreno]], presso il [[Fuerte del Sombrero]], a nord-est di [[Guanajuato]]. Il viceré inviò uomini contro Mina ed i suoi alleati, guidati dal maresciallo di campo [[Pascual Liñán]]. Dopo la battaglia, Liñán uccise Marina, catturando Mina, presso il Rancho del Venadito, nei pressi di [[Silao]], il (27 ottobre). Mina fu giustiziato, tramite fucilazione, (l'11 novembre). Per questo motivo, il viceré ricevette il titolo di ''conte di Venadito''.
 
Di nuovo, pensò di aver risolto il problema dell'insurrezione.
 
Il viceré ricevette ordini di raddoppiare la vigilanza sulla costa. Non solo perché gli inglesi Cochrane e Wilson stavano preparando una spedizione contro la [[Nuova Spagna]], ma anche perché gli insorti messicani, di New York e [[Matagorda]], avevano comprato una [[cannoniera]], con la quale minacciavano il commercio costiero del Golfo del Messico. Catturarono una nave commerciale armata, sulla rotta di Veracruz, uccidendone il capitano.
 
Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, dopo le guerre napoleoniche, avevano interesse a supportare le ribellione nei territori spagnoli. Lo statunitense William Robinson occupò [[Altamira (Tamaulipas)|Altamira]] e [[Tampico]], sperando di dare nuovo impeto alla rivoluzione. Robinson fu fatto prigioniero a Tampico e spedito a Cadice. Fuggì a Gibilterra, con l'aiuto dei britannici. Spagna e Stati Uniti firmarono il [[trattato Adams-Onís]], il 22 febbraio [[1819]]. Questo trattato stabiliva i confini tra Stati Uniti e Nuova Spagna. Gli Stati Uniti ottennero la Florida, rinunciando alla proprietà del [[Texas]]. La Spagna rinunciò anche all'[[Oregon]].
 
Il precedente viceré, Calleja, aveva costruito un forte, nella vecchia industria di tabacco di Città del Messico, chiamato ''La Ciudadela''. Juan Ruiz de Apodaca lo trasformò in magazzino per armi e munizioni, soggetto a piccoli furti. Ordinò al brigadiere [[Francisco Novella Azabal Pérez y Sicardo|Francisco Novella]] di prendere in carico La Ciudadela, fermando i ladri. Novella considerava questo incarico indegno per lui, e riuscì ad ottenere il supporto della [[Audiencia]]. Questo incidente rese Novella un nemico di Juan Ruiz de Apodaca, e fu proprio Novella che lo depose e rimpiazzò, nel [[1821]].
 
==Il progetto di Iturbide==
Utente anonimo