Differenze tra le versioni di "Decrescita"

==Storia==
[[File:Serge Latouche - Festival Economia 2012.JPG|thumb|[[Serge Latouche]] è uno dei principali sostenitori della teoria della decrescita.]]
Le idee sostenute dai teorici della decrescita contemporanei affondano le loro radici nel pensiero di alcuni autori come [[John Ruskin|Ruskin]], [[Henry David Thoreau|Thoreau]] (1817-1862) e [[Lev Tolstoj|Tolstoj]] (1828-1911). Anche gli scritti deldi [[Mahatma Gandhi|Gandhi]] contengono simili principi, in particolare riguardo al concetto di [[semplicità volontaria]].
 
Propriamente, il termine "decrescita" compare per la prima volta negli anni settanta nel titolo della traduzione francese di un'opera di Nicholas Georgescu-Roegen "Demain la Decroissance" (curata da Jacques Grinevald), anche se importanti anticipazioni possono essere ritrovate nei lavori del [[Club di Roma]], di [[André Gorz|Gorz]] e [[Ivan Illich|Illich]], posizioni poi riprese dall'economista e filosofo franceseda [[Serge Latouche|Latouche]] e da altri economisti contemporanei.
 
=== Il rapporto del Club di Roma===
Nel 1968 il [[think tank]] detto [[Club di Roma]] diretto da [[Aurelio Peccei]] con sede a [[Winterthur]] in Svizzera chiese ad alcuni ricercatori del [[Massachusetts Institute of Technology]] di predisporre uno studio che indicasse soluzioni pratiche per problemi su scala globale. Il rapporto venne pubblicato nel 1972 con il nome di [[Rapporto sui limiti dello sviluppo]] e divenne il primo studio importante che evidenziava i pericoli della repentina crescita che il mondo stava sperimentando. Questo documento, conosciuto anche con il nome di ''rapporto di Meadows'', rappresenta il primo studio scientifico che individua nella [[crescita economica]] la principale causa dei problemi ambientali come l'[[inquinamento]], la scarsità delle [[materie prime]] e la distruzione degli [[ecosistema|ecosistemi]].
 
===Gli studi di Nicholas Georgescu-Roegen===
L'economista rumeno [[Nicholas Georgescu-Roegen|Georgescu-Roegen]] è considerato uno dei ''precursori'' della decrescita, quantomeno per quanto attiene la questione dei limiti ecologici. Nel 1971 ha pubblicato ''The Entropy Law and the Economic Process'' e altri saggi, ora raccolti in ''Bioeconomia'' (2003), nel quale notò come il modello dell'[[Economia neoclassica]] non tenesse conto del [[secondo principio della termodinamica]]. Il secondo principio della termodinamica, o legge di entropia, afferma che in ogni produzione fisica una parte dell'energia impiegata passa necessariamente da una forma disponibile ad una indisponibile. In altre parole, nel processo economico, ogni attività produttiva comporta una diminuzione dell'energia disponibile. Gergescu-Roegen ha connesso dunque l'attività economica al consumo di risorse naturali evidenziando i fondamenti fisici che stanno alla base della loro limitatezza e del loro progressivo esaurimento.
 
==Concetti generali ==
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