Differenze tra le versioni di "Ente locale (Italia)"

Annullata la modifica 63570374 di 77.72.193.130 (discussione)
(Annullata la modifica 63570374 di 77.72.193.130 (discussione))
*le ''[[Regioni d'Italia|regioni]]''.
 
Secondo il citato art. 114 "I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri [[statuto (diritto)|statuti]], poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione".. Va peraltro rilevato che anche comuni, province e città metropolitane, pur mancando di autonomia legislativa, dispongono di una rilevante autonomia nel definire il proprio indirizzo politico (cosiddetta ''autonomia politica''), che può quindi divergere da quello dello stato (o della regione); anch'essi, pertanto, come le regioni, appartengono alla categoria degli ''enti autonomi''.
 
Il territorio nazione è diviso in regioni; queste a loro volta sono suddivise in province, ulteriormente suddivise in comuni. Fa eccezione la Valle d'Aosta, dove la provincia è stata soppressa e la regione è direttamente suddivisa in comuni; formalmente anche la Sicilia ha soppresso le province, sostituendole con altrettante ''province regionali'' che hanno natura di liberi consorzi di comuni. I comuni delle [[area metropolitana|aree metropolitane]] di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Catania, Messina, Trieste, Cagliari e Sassari possono costituirsi in città metropolitana, che acquisisce le funzioni della provincia e svolge alcune funzioni spettanti ai comuni a livello sovracomunale.
 
Le regioni trovano la loro disciplina nella Costituzione e nei rispettivi statuti che, in armonia con la Costituzione, ne determinano la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Le regioni sono dotate di autonomia statutaria, legislativa e regolamentare. Il [[Friuli-Venezia Giulia]], la [[Sardegna]], la [[Sicilia]], il [[Trentino-Alto Adige]] e la [[Valle d'Aosta]] dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con [[legge costituzionale]] (sono le cosiddette ''[[regioni a statuto speciale]]'')
 
Le città metropolitane, le province e i comuni, sono invece disciplinati dalla Costituzione e, per quanto attiene la legislazione elettorale, gli organi di governo e le funzioni fondamentali, dalla legge statale (attualmente il [[decreto legislativo|D.lgs.]] 18 agosto [[2000]], n. 267, Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), nonché dai rispettivi statuti, che, nell'ambito dei principi fissati dal predetto testo unico, stabiliscono le norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente. Tali enti sono dotati di autonomia statutaria e regolamentare. Fanno eccezione le ''province autonome'' di Trento e Bolzano che hanno la loro disciplina nello statuto regionale del Trentino-Alto Adige e dispongono di particolare autonomia, anche legislativa.
 
Da quanto detto emerge la contrapposizione tra le regioni (e le province autonome di Trento e Bolzano), da una parte, e gli altri enti territoriali dall'altra, giacché solo le prime sono dotate di autonomia legislativa. Va peraltro rilevato che anche comuni, province e città metropolitane, pur mancando di autonomia legislativa, dispongono di una rilevante autonomia nel definire il proprio indirizzo politico (cosiddetta ''autonomia politica''), che può quindi divergere da quello dello stato (o della regione); anch'essi, pertanto, come le regioni, appartengono alla categoria degli ''enti autonomi''.
 
==Altri enti locali==