Differenze tra le versioni di "Massimiliano I di Baviera (elettore)"

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Fu educato dai [[Compagnia di Gesù|gesuiti]] all'[[Università di Ingolstadt]] e incominciò a prendere parte all'amministrazione nel [[1591]]. Nel [[1595]] sposò la cugina Elisabetta Renata (conosciuta anche come [[Elisabetta di Lorena]]), figlia di [[Carlo III di Lorena|Carlo III]], duca di Lorena e di [[Claudia di Valois]]. Dopo l'abdicazione del padre, avvenuta nel [[1597]], divenne duca di Baviera.
 
Nel [[1600]] diede l'ordine di torturare i membri della [[famiglia Pappenheimer]], ingiustamente accusati di [[stregoneria]] e tantissimi altri crimini. Dopo la morte della prima moglie Elisabetta, Massimiliano sposò, il 15 luglio [[1635]], a [[Vienna]], la nipote [[Maria Anna d'Austria (1610-1665)|Marianna d'Asburgo]], figlia di [[Ferdinando II d'Asburgo]] e di [[Maria Anna di Baviera (1574-1616)|Marianna di Baviera]], sorella di Massimiliano.
 
Le motivazioni principali per questo nuovo matrimonio non erano politiche, come la speranza di avere un principe ereditario. Al contrario della prima moglie, Marianna era molto interessata alla politica.
* [[Massimiliano Filippo Girolamo di Baviera|Massimiliano Filippo Girolamo]].
 
Massimiliano aveva grandi ambizioni, sia per se stesso che per il suo ducato. Nel [[1610]] fece ampliare la [[Residenza di Monaco di Baviera|Residenza di Monaco]].<ref>Nel [[1839]] una statua fu eretta alla sua memoria a Monaco da [[Luigi I di Baviera|Luigi I]], Re di Baviera.</ref> Come tutti i più abili principi della sua età, cercò in tutti i modi di evitare che la Germania diventasse il campo di battaglia dell'Europa.
 
Come tutti i più abili principi della sua età, cercò in tutti i modi di evitare che la Germania diventasse il campo di battaglia dell'Europa.
 
== Politica tedesca e guerra dei trent'anni ==
Massimiliano non interferì nella politica tedesca fino al [[1607]], quando gli fu affidato il compito di eseguire il bando imperiale contro la città libera di [[Donauwörth]], una fortezza [[Protestantesimo|protestante]]. Nel [[1607]] occupò la città e furono intraprese azioni al fine di restaurare il [[Cattolicesimo]]. I sovrani Protestanti, allarmati, formarono l'[[Unione Evangelica|Unione Protestante]] per difendere i loro interessi ed in risposta nel 1610 venne creata la [[Lega Cattolica (Germania)|Lega Cattolica]], nella quale Massimiliano ebbe un ruolo importante.
 
Sotto il suo comando venne costituito un esercito, ma il suo ruolo era solamente difensivo e Massimiliano non accettò mai che la Lega diventasse uno strumento nelle mani degli [[Casa d'Asburgo|Asburgo]]. Dissensi interni nella Lega portarono Massimiliano a dimettersi nel [[1616]], ma due anni dopo fece ritorno nella Lega.
 
Dissensi interni nella Lega portarono Massimiliano a dimettersi nel [[1616]], ma due anni dopo fece ritorno nella Lega.
 
[[File:Bavaria arms.jpg|thumb|Stemma di Massimiliano I, duca di Baviera.]]
 
Avendo rifiutato di diventare candidato per il trono imperiale nel [[1619]], Massimiliano fu impegnato dallo scoppio della guerra in [[Boemia]]. Dopo qualche ritardo sottoscrisse un trattato con l'[[Ferdinando II d'Asburgo|Imperatore Ferdinando II]] nell'ottobre [[1619]] nel quale, in cambio di ampie concessioni, la Lega venne posta al servizio dell'Imperatore, ma lui fece un trattato di neutralità con l'Unione Protestante e occupò l'[[Austria Superiore]].
 
Dopo qualche ritardo sottoscrisse un trattato con l'[[Ferdinando II d'Asburgo|Imperatore Ferdinando II]] nell'ottobre [[1619]] nel quale, in cambio di ampie concessioni, la Lega venne posta al servizio dell'Imperatore, ma lui fece un trattato di neutralità con l'Unione Protestante e occupò l'[[Austria Superiore]].
 
L'8 novembre [[1620]] le sue truppe, al comando di [[Johann Tserclaes, conte di Tilly|conte di Tilly]], sconfissero le forze di [[Federico V Elettore Palatino|re di Boemia]] e del [[Federico V del Palatinato|Conte Palatino del Reno]] nella [[battaglia della Montagna Bianca]] vicino a [[Praga]].
 
Tilly devastò il [[Elettorato Palatino|Palatinato del Reno]] e Massimiliano ricevette l'[[Alto Palatinato]].
 
Tentando di rimanere neutrale durante la guerra, Massimiliano firmò in segreto il [[Trattato di Fontainebleau (1631)|trattato di Fontainebleau]] con il [[re di Francia]], ma la cosa si dimostrò inutile.
 
Nel [[1632]] la [[Svezia]] occupò Monaco, e Massimiliano poté ottenere assistenza dall'Impero mettendosi sotto gli ordini di Wallenstein, comandante delle forze imperiali.
 
L'avanzata franco-svedese indusse Massimiliano a negoziare la pace con il re [[Gustavo II Adolfo di Svezia]] e con il francese [[Armand-Jean du Plessis de Richelieu|cardinale Richelieu]].
 
Nel settembre del [[1638]] il [[Franz von Mercy|conte di Mercy]] divenne comandante generale dell'esercito bavarese, il secondo esercito del Sacro Romano Impero.
 
L'8 novembre [[1620]] le sue truppe, al comando di [[Johann Tserclaes, conte di Tilly|conte di Tilly]], sconfissero le forze di [[Federico V Elettore Palatino|re di Boemia]] e del [[Federico V del Palatinato|Conte Palatino del Reno]] nella [[battaglia della Montagna Bianca]] vicino a [[Praga]]. Tilly devastò il [[Elettorato Palatino|Palatinato del Reno]] e Massimiliano ricevette l'[[Alto Palatinato]]. Tentando di rimanere neutrale durante la guerra, Massimiliano firmò in segreto il [[Trattato di Fontainebleau (1631)|trattato di Fontainebleau]] con il [[re di Francia]], ma la cosa si dimostrò inutile.
Nel marzo del [[1647]] Massimiliano concluse il [[trattato di Ulm]] con Francia e Svezia.
 
Nel [[1632]] la [[Svezia]] occupò Monaco, e Massimiliano poté ottenere assistenza dall'Impero mettendosi sotto gli ordini di Wallenstein, comandante delle forze imperiali. L'avanzata franco-svedese indusse Massimiliano a negoziare la pace con il re [[Gustavo II Adolfo di Svezia]] e con il francese [[Armand-Jean du Plessis de Richelieu|cardinale Richelieu]]. Nel settembre del [[1638]] il [[Franz von Mercy|conte di Mercy]] divenne comandante generale dell'esercito bavarese, il secondo esercito del Sacro Romano Impero. Nel marzo del [[1647]] Massimiliano concluse il [[trattato di Ulm]] con Francia e Svezia. La [[pace di Vestfalia]] pose fine alla lunga guerra. Massimiliano morì a [[Ingolstadt]] il 27 settembre [[1651]] e la sua salma venne riposta nella [[Michaelskirche|chiesa di San Michele]] a Monaco.
 
== Note ==