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→‎Storia: Bot, replaced: rasoraso (tessuto)
Con la ripresa dei commerci l'industria della lana (forse l'unica produzione che poteva definirsi tale) diede ricchezza alle città che la praticavano ([[Milano]], [[Vicenza]], [[Bologna]], [[Firenze]]) e potenza alle [[corporazioni]] che gestivano i vari settori ([[Arte di Calimala]], [[Arte della Lana]], [[Arte della Seta]], [[Arte dei Tintori]]). Con la sua dedizione ai commerci è [[Firenze]] che si afferma come centro di importazione e esportazione dei manufatti di tessitura.
 
Nel [[Rinascimento]] la tessitura raggiunge un alto livello tecnico, grazie anche all'importazione della [[seta]], materiale finissimo, lucido e resistente, vengono prodotti tessuti preziosi: [[Raso (tessuto)|raso]], [[damasco (tessuto)|damasco]], [[broccato]], [[velluto]], con disegni complessi e aggiunte d'[[oro]] e [[argento]].
 
Nel XVIII secolo l'arte della tessitura vive i suoi anni migliori nel [[regno delle Due Sicilie]] quando, con [[Carlo di Borbone]], vengono istituiti gli stabilimenti reali di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]], a ridosso della [[reggia di Caserta]], e vengono inviati in [[Francia]] i sarti napoletani per acquisire a pieno l'arte della tessitura.
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