In vitro: differenze tra le versioni

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La [[locuzioni latine|locuzione]] [[lingua latina|latina]] '''in vitro''', tradotta letteralmente, significa ''sotto vetro''.
 
La locuzione è usata per indicare fenomeni biologici riprodotti in provetta e non nell'organismo vivente.<ref>{{en}} [http://goldbook.iupac.org/I03153.html IUPAC Gold Book, "in vitro"]</ref> Al contrario, se il fenomeno biologico si riproduce in un essere vivente, si dice "[[in vivo]]",<ref>{{en}} [http://goldbook.iupac.org/I03154.html IUPAC Gold Book, "in vivo"]</ref> mentre se si riproduce in una simulazione matematica al computer si dice "[[in silico]]".
 
Nella [[ricerca scientifica]], un'osservazione effettuata ''in vitro'' ha il vantaggio di permettere di analizzare un fenomeno singolo, isolandolo dal contesto che potrebbe creare un rumore di fondo troppo elevato per poter distinguere il fenomeno in maniera chiara. Spesso però un'osservazione ''in vivo'' rappresenta più fedelmente la realtà fattuale della [[fisiologia]] dell'organismo in esame.
 
== Note ==
<references/>
 
==Voci correlate==
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