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Ha anche curato opere di [[Edgar Allan Poe]], [[C. S. Lewis]], [[Georges Brassens]], [[Federico García Lorca]], [[Konstantinos Kavafis]], [[Nazim Hikmet]], [[Lucio Lami]], [[Eugenio Montale|Montale]], [[Giuseppe Ungaretti|Ungaretti]], [[Teofilo Folengo]], [[Federigo Tozzi]], [[Mario Luzi]], [[Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos|Laclos]] e presentato opere di [[Alessandro Manzoni]], [[Yukio Mishima]], [[Riccardo Bacchelli]], [[Cesare Zavattini]]<ref>cfr. ''Stricarm' in d'na parola. Stringermi in una parola. 50 poesie in dialetto'', Milano: Bompiani, 2006 ISBN 88-452-5715-0</ref>, [[Lorenzo de' Medici]], [[Antonio Porta (scrittore)|Antonio Porta]], [[William Riley Burnett]], [[Edgar Lee Masters]], [[Nelo Risi]], [[Giampiero Neri]], [[Giancarlo Majorino]], [[Giovanni Chiaramonte]], Biagio Salmeri, Simona Cocorocchia, Mariella Cerutti Marocco, Enzo Esposito, Maurizio Clementi, Emilio Zucchi, Guido Scarabottolo, Maurizio Brusa, Nicola Vitale, Silvana Colonna, Umberto Pellicci, Antonio Riccardi, Gaetano Orazio, Roberto Dolzanelli, Jacopo Ricciardi, Paolo Gubinelli, Gaetano Arcangeli, Roberto Carifi, Michele Miniello, Franco Tralli, e altri poeti e artisti per lo più dell'area milanese.
 
Ha pubblicato questi libri di poesia: ''Il disperso'' (1976; nuova ed. 1994), ''Le meraviglie dell'acqua'' (1980), ''Glenn'' (1982, [[Premio Viareggio]]), ''Il figurante'' (scelta di versi 1971-1985), ''Donna del gioco'' (1987), ''La luce del distacco'' (per il teatro, 1990), ''Poesia della fonte'' (1993, [[Premio Montale]]), ''L'ultimo viaggio di Glenn'' (1999), ''Per un secondo o un secolo'' (2003), ''Jeanne d'Arc e il suo doppio'' (2008), ''Vite pulviscolari'' (2009), ''Malaspina'' (2013, Premio Bagutta 2014). Inoltre, sue poesie sono state inserite in diverse antologie.
 
Ha curato il ''Dizionario della poesia italiana'' (1983 e 1990), tradotto un'antologia di ''Fiabe lombarde'' (1986) e, con [[Stefano Giovanardi]], scelto i testi dell'antologia ''Poeti italiani del secondo Novecento'' (''[[I Meridiani]]'', 1998), oltre a collaborare alla collana e all'almanacco mondadoriano de "Lo specchio".
 
Nel [[2005]], sempre per Mondadori è uscito il suo primo romanzo, ''Il male è nelle cose'', seguito nel [[2007]], dalla sua seconda opera narrativa ''La traversata di Milano ''e nel 2011 ''La maschera ritratto''. L'ultimo romanzo,'' L'indifferenza dell'assassino'' (2012) è stato edito da Guanda.
 
La poesia di Cucchi, così come le ultime prove narrative, aderiscono sempre a una realtà delle cose, un principio di appartenenza concreto che si manifesta in un continuo gioco di visione dall'interno e dall'esterno, una presenza che oscilla tra primi piani e campi lunghi, come una macchina da presa che riesce a cogliere perfettamente il dettaglio e spostarsi successivamente in uno sguardo d'insieme, di stupore, di meraviglia.
*(con Antonio Riccardi), ''Almanacco dello specchio 2010-2011'' (a cura di), Milano, Mondadori, 2011 ISBN 978-88-04-61283-4
* ''Un chiaro fuoco''. Una scelta di traduzioni da Paul Valéry. Salerno, Edizioni L'Arca Felice, ("Hermes"), 2011
* ''Maurizio Cucchi. Il viaggiatore di città.'' Con DVD. Pezzella Vincenzo; Maurizio Cucchi. Edizioni Archivio Dedalus, 2011.
* ''L'indifferenza dell'assassino'', Milano, Guanda ("Narratori della Fenice"), 2012 ISBN 978-88-6088-694-1
* ''Malaspina'', Milano, Mondadori ("Lo specchio"), 2013 ISBN 978-88-0462941-2
 
==Bibliografia critica su Maurizio Cucchi==
Utente anonimo