Differenze tra le versioni di "Passo del Rombo"

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==Storia==
La strada del passo, costruita sul versante austriaco nel [[1955]]<ref>Cfr. Walther Staffler, ''op. cit.''</ref> lungo un collegamento comunque antico<ref>Cfr. Günther Niederwanger, ''op. cit.''</ref> (è del [[1241]] la prima menzione documentale del ''Thymelsjoch''<ref>[http://www.timmelsjoch.com/it/content/10011/storia.aspx Pagina sulla storia del passo]</ref>), è aperta, nei mesi estivi, giornalmente dalle 7:00 alle 20:00; è vietato il transito notturno.
 
Nella parte italiana il permesso di transito è limitato solo ad alcune categorie di veicoli come auto e motocicli, mentre è vietato per camion e autobus di lunghezza superiore a 10 metri e massa complessiva superiore alle otto tonnellate. Non ci sono caselli all'entrata e all'uscita: c'è solo una barriera sul versante austriaco a circa 7 &nbsp;km dal passo dove acquistare il biglietto e pagare il [[pedaggio]] (nel 2011, 14 € per le automobili).
 
Dalla parte italiana la strada, da ex-[[mulattiera]] voluta da [[Benito Mussolini]] per arrivare in [[Austria]] lungo un percorso alternativo al [[Brennero]] e al [[Passo di Resia]], fu costruita dalla metà degli [[Anni 1960|anni sessanta]] ed inaugurata il 15 settembre del 1968 dalla impresa ITALSCAVI s.p.a con sede legale a Milano e sede operativa a Udine.
 
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[[File:Passo_del_Rombo_hairpins_2Passo del Rombo hairpins 2.jpg|thumb|left|200px|Tornanti sul lato italiano del passo]]
 
Il [[rifugio alpino|rifugio]] in cima al passo è meta di moltissimi appassionati delle due ruote, {{citazione necessaria|spesso più numerosi degli automobilisti}}. Il Passo è uno dei luoghi più freddi delle [[Alpi]] (e uno degli ultimi ad essere transitabili, d'estate) ed è spesso sferzato da un [[vento]] freddissimo. È inoltre presente un piccolo [[ruscello]], proveniente dai [[ghiacciaio|ghiacciai]] lì attorno, che scende verso [[Sölden (Austria)|Sölden]].
 
==Bibliografia==
* {{lingue|de}} Walther Staffler, ''Zur Verkehrsgeschichte des Timmels-Joches'', in «[[Der Schlern]]», 31, 1957, pp. 453-462&nbsp;453–462.
* {{lingue|de}} Günther Niederwanger, ''Steinzeitfunde am Timmelsjoch'', in «[[Der Schlern]]», 81, 2007, pp. 32-37&nbsp;32–37.
 
==Collegamenti esterni==
3 010 507

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