Giovanni Battista Tommasi: differenze tra le versioni

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==Biografia==
Entrato nel Sovrano Militare Ordine di Malta ancora giovane, prestò servizio per diversi anni nella marina melitense. Nel [[1798]] a seguito della conquista francese dell'isola di Malta, i cavalieri vennero costretti all'esilio. Una parte dei cavalieri andò in [[Russia]] e scelse come nuovo gran maestro l'imperatore [[Paolo I di Russia|Paolo I]], ma la scelta non fu accettata dal Papa perché l'imperatore era di religione ortodossa. Alla morte di Paolo I, il nuovo imperatore [[Alessandro I di Russia|Alessandro I]] rinunciò ad assumere la carica di gran maestro e nominò luogotenente il suo primo ministro in attesa che l'Ordine eleggesse un nuovo gran maestro. Per l'impossibilità di riunire i cavalieri, la scelta fu demandata al Papa e cadde su Tommasi, che accettò e convocò un'assemblea generale dell'Ordine a [[Messina]], dove i cavalieri convenuti ratificarono la sua nomina ([[1803]]). Dopo l'assemblea, i cavalieri si stabilirono temporaneamente a Messina. Anche Alessandro I riconobbe l'elezione, inviando a Tommasi le insegne di gran maestro che erano state detenute da suo padre Paolo I<ref>Marcello Maria Marrocco Trischitta, ''Cavalieri di Malta'', Roma, 1995
</ref>.
 
Trasferito poi l'ordine a [[Catania]] nel [[1804]], risultati vani i progetti di riprendere l'isola di Malta, occupata dagli Inglesi, qui morì il 13 giugno [[1805]]. Alla sua morte, per 75 anni, non venne eletto alcun gran maestro ma semplicemente dei luogotenenti generali con il compito di reggere l'ordine in attesa di una regolare elezione, che sarebbe stata approvata dal pontefice solo nel [[1879]].
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== Note ==
<references/>
 
== Collegamenti esterni ==