Differenze tra le versioni di "Unix"

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Multics nacque con presupposti molto avanzati per l'epoca, in particolare era un sistema operativo in grado di supportare l'esecuzione di applicazioni in [[timesharing]]. Si scelse di svilupparlo internamente, dato lo scarso supporto che l'allora produttore di computer dava a questo aspetto. Si chiamava [[BESYS]] il sistema operativo che veniva montato di default sulle macchine, e si trattava più che altro di una semplice estensione dell'hardware. BESYS richiedeva un massiccio intervento manuale da parte degli operatori: ogni sequenza di operazioni doveva essere caricata dall'uomo, con grande spreco di tempo.
 
Fu con l'intento di automatizzare queste operazioni (timesharing), che nacque Multics (''Multiplexed Information and Computing Service''). Il progetto si rivelò però troppo complesso, specie per i ricercatori abituati ai sistemi operativi classici e perfettamente lineari. Fu ben presto abbandonato a favore di un altro sistema nettamente più semplice, ma anche molto più modesto: [[GECOS]].
 
Alcuni ricercatori non ritennero corretta la decisione presa e decisero nonostante tutto di continuare lo sviluppo del progetto. Furono in particolare [[Ken Thompson]] e [[Dennis Ritchie]] a non arrendersi: fu grazie ai loro sforzi che, su una vecchia macchina [[PDP-7]], nacque la versione finale di Unics (in seguito Unix). Nome che stava a sottolineare la semplicità del progetto rispetto alla mal gestita complessità di Multics. In seguito al completamento del primo [[kernel]], Thompson e altri ricercatori elaborarono una serie di principi di programmazione:
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