Beltane: differenze tra le versioni

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La tradizione endemica europea di accendere fuochi e falò in occasione di festività primaverili o legate ad equinozi e solstizi è la traccia indelebile degli antichissimi riti legati al Dio [[Belanu]] ed al ''Beltaine''; in Italia i [[celtoliguri]] erano senz'altro tra gli adoratori del dio e celebravano questa festività. Ancora oggi esiste tra l'altro in molte culture contadine, come ad esempio in [[Piemonte]]. In alta Valle Camonica (BS), la piccola comunità di Pontagna, frazione del comune di Temù, festeggia la notte tra il 15 ed il 16 di agosto (nella tradizione Cristiana è la festa di Santa Giulia) con grandi fuochi accesi in alto sui monti, ben visibili da fondo valle. Analogamente, ad [[Avezzano]] è tradizione accendere fuochi in onore della Madonna di Pietraquaria la notte del 26 aprile. Anche in Valle d'Aosta si usa accendere dei falò sulle vette dei monti nella notte di San Pietro e Paolo tra il 29 ed il 30 giugno.
Anche nei paesi dell'aquilano si usa accendere grandi fuochi la notte fra il 23 e il 24 giugno (San Giovanni)e ed in particolare a [[Coppito]] anche la notte del 29 giugno san Pietro e Paolo.
 
== Voci correlate ==
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