Sibilla de Cetto: differenze tra le versioni

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{{S|biografie}}
Sibilia de Cetto (1350?-1412), o anche Sibilia da Cetto, era figlia di Gualperto, ricco mercante, proprietario terriero e prestatore di denaro, e di Benedetta di Pietro Campagnola.<br />
 
Sposò in prime nozze Bonaccorso Naseri di Montagnana, dottore in legge e consigliere di Francesco il Vecchio da Carrara.
{{Bio
Da Bonaccorso ebbe dei figli deceduti in tenera età e inumati nella chiesa di San Lorenzo. Il marito, passato nel 1388 dalla parte di Gian Galeazzo Visconti, al ritorno dei Carraresi venne giustiziato. La morte del marito aprì tra Sibilia e il suocero, già protetto da Venezia, una lunga disputa sul testamento che si protrasse anche oltre il successivo matrimonio di Sibilia con Baldo Bonafari, di famiglia oriunda di Piombino, appartenente alla cittadinanza padovana fin dal 1392, quale referendario e consigliere di Francesco Novello da Carrara e suo “vicario” dei beni nei territori di Anguillara e Oriago (1402).<br />
|Nome = Sibilla
|Cognome = de Cetto
|PostCognome =
|PostCognomeVirgola = o anche Sibilia da Cetto
|ForzaOrdinamento =
|Sesso = F
|LuogoNascita = <!-- solo il nome della città senza wikilink -->
|LuogoNascitaLink = <!-- va usato quando si vuole forzare il wikilink ad una voce diversa da LuogoNascita -->
|LuogoNascitaAlt =
|GiornoMeseNascita = 1350
|AnnoNascita = <!-- inserire solo l'anno senza wikilink -->
|NoteNascita =
|LuogoMorte = <!-- solo il nome della città senza wikilink -->
|LuogoMorteLink = <!-- va usato quando si vuole forzare il wikilink ad una voce diversa da LuogoMorte -->
|LuogoMorteAlt =
|GiornoMeseMorte =
|AnnoMorte = 1412
|NoteMorte =
|Attività = nobildonna
|Nazionalità = italiana
Sibilia|PostNazionalità de Cetto (1350?-1412), o=. anche{{sp}} Sibilia da Cetto, era figlia di Gualperto, ricco mercante, proprietario terriero e prestatore di denaro, e di Benedetta di Pietro Campagnola.<br />
}}
Sposò in prime nozze Bonaccorso Naseri di Montagnana, dottore in legge[[giureconsulto]] e consigliere di Francesco il Vecchio da [[Carrara]].
Da Bonaccorso ebbe dei figli deceduti in tenera età e inumati nella chiesa di San Lorenzo. Il marito, passato nel 1388 dalla parte di Gian Galeazzo Visconti, al ritorno dei Carraresi venne giustiziato. La morte del marito aprì tra Sibilia e il suocero, già protetto da Venezia, una lunga disputa sul testamento che si protrasse anche oltre il successivo matrimonio di Sibilia con Baldo Bonafari, di famiglia oriunda di Piombino, appartenente alla cittadinanza padovana fin dal 1392, quale referendario e consigliere di Francesco Novello da Carrara e suo “vicario” dei beni nei territori di Anguillara e Oriago (1402).<br />
 
 
I due coniugi abitarono per alcuni anni il palazzo di fronte alla Cattedrale, si erano poi trasferiti nella contrada S. Margherita, in case di proprietà di Sibilia.<br />
Nel 1407 i coniugi decisero di far erigere l'Ospedale di San Francesco Grande.
Sibilla morì il 12 dicembre 1421 e fu sepolta assieme al marito nella chiesa di S.Francesco.
 
==Collegamenti esterni==
*[http://www.innerwheel.it/club.asp?codice_club=iwc0058&codice_distretto=&cmd=storia Club Sibilla de Cetto] a lei intitolato
{{portale|Biografie}}
{{O|biografie|marzo 2014}}