Differenze tra le versioni di "Henry Morton Stanley"

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== La spedizione di soccorso a Equatoria ==
[[File:Emin pasha relief expedition map 1890.png|300pxupright=1.4|thumb|sinistra|Mappa (1890) di H.M. Stanley per raggiungere Emin Pasha]]
Il russo [[Vasilij Vasil'evič Junker]], naturalista e geografo, decise di lasciare l'Africa proprio nel momento in cui il Sudan era sconvolto dalla rivolta [[Guerra Mahdista|mahdista]]. Il russo raggiunse con difficoltà [[Zanzibar]], portando con sé missive di [[Emin Pascià]], governatore di [[Equatoria]]. I documenti davano un'immagine della situazione africana che mise in fibrillazione l'opinione pubblica europea, tanto da spingere le istituzioni a organizzare una spedizione di soccorso a capo della quale venne messo Stanley che, nel [[1886]], partì per Equatoria. Stanley incontrò ostacoli e problemi immensi: il 29 aprile 1888, venne raccolto a bordo di un piroscafo su cui si trovava Emin Pascià insieme all'esploratore italiano [[Gaetano Casati]]. Stanley si trovò nella condizione paradossale di essere lui ad avere bisogno degli aiuti e dei rifornimenti del governatore che era venuto a salvare. Emin decise di lasciare al suo destino Equatoria, ormai ingovernabile. Così, il 10 aprile 1889, si mise in marcia insieme ai suoi uomini, a Casati e a Stanley, alla testa della sua malridotta spedizione di soccorso. L'eterogeneo gruppo, formato in totale da 1.500 uomini, affrontò il lungo e periglioso viaggio verso [[Bagamoyo]], lontana 1.600 chilometri. Nel 1890, ridotta ormai a metà a causa di malattie, attacchi nemici, defezioni, la spedizione arrivò finalmente a Zanzibar. Durante questo viaggio, Stanley scoprì la catena montuosa del [[Catena del Ruwenzori|Ruwenzori]] e il [[lago Eduardo]].
 
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