Differenze tra le versioni di "Programma spaziale sovietico"

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[[File:Soyuz TMA-3 launch.jpg|right|thumb|300pxupright=1.4|Immagine di un lanciatore sovietico [[Lanciatore Sojuz|Sojuz]], questi lanciatori sono stati i primi razzi a mandare degli oggetti nello spazio]]
Dalla [[seconda guerra mondiale]] fino alla [[dissoluzione dell'Unione Sovietica]] il '''programma spaziale sovietico''' ha deciso lo sviluppo dei lanciatori, delle sonde e degli strumenti per la [[guerra]] e l'[[esplorazione spaziale]].
 
 
==Primati==
[[File:Sputnik asm.jpg|right|thumb|225px|Il 4 ottobre [[1957]] venne mandato in orbita il primo [[satellite artificiale]], lo [[Sputnik 1]]]]
 
[[File:Lunokhod.jpg|right|thumb|225px|Il [[Lunokhod]], il primo ''[[Rover (astronautica)|rover]]'' mandato sulla [[Luna]], il 17 novembre [[1970]]]]
Due giorni dopo che gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] annunciarono l'intenzione di mandare in orbita un satellite, i sovietici annunciarono la stessa intenzione il 31 luglio [[1956]] durante un congresso scientifico internazionale tramite il professor [[Leonid Sedov]]. Il primo satellite artificiale, lo [[Sputnik 1]] venne lanciato il 4 ottobre [[1957]]. La notizia stupì il mondo intero.
 
 
==Dopo Korolëv==
[[File:Sergey Korolyov.jpg|right|thumb|160pxupright=0.7|[[Sergej Pavlovič Korolëv]]]]
Korolëv morì dopo una tentata operazione di rimozione di un tumore nel gennaio del [[1966]] e la gestione dell'ufficio di progettazione OKB-1 passò nelle mani di [[Vasilij Pavlovič Mišin]] con l'obiettivo di mandare un uomo intorno alla Luna nel [[1967]] e di farlo atterrare sulla Luna nel [[1968]]. Mišin non aveva l'autorità politica e la capacità di affrontare la concorrenza dimostrata da Korolëv. Sotto pressione decise di approvare l'ambizioso lancio del volo [[Sojuz 1]] nel [[1967]] nonostante il velivolo avesse ancora dei problemi e nonostante non aveva ancora effettuato un volo senza equipaggio con successo. Il lancio della missione evidenziò problemi conosciuti di progettazione e si concluse con la morte del cosmonauta [[Vladimir Komarov]] che si schiantò con l'apparecchio e divenne il primo uomo deceduto durante un viaggio spaziale. Dopo il disastro e sotto nuove pressioni Mišin iniziò a bere. Nell'ottobre del [[1968]] venne lanciata con successo in orbita attorno alla Terra la [[Sojuz 3]], ma nel dicembre dello stesso anno i sovietici furono battuti dagli americani, che riuscirono a far eseguire a tre astronauti con la navicella [[Apollo 8]] varie orbite intorno alla Luna, mentre il similare [[programma Zond]] di voli circumlunari non andò mai oltre i voli di prova senza equipaggio, la maggior parte dei quali comunque fallirono. Mišin fece pressioni per utilizzare il vettore [[N1 (lanciatore)|N1]] nonostante i gravi difetti di progettazione sperando di poter sorpassare gli americani. Ebbe successo nel gennaio [[1969]] quando le navette [[Sojuz 4]] e [[Sojuz 5]] riuscirono ad effettuare un rendezvous e a scambiarsi gli equipaggi.
[[File:Soviet Union-1964-Stamp-0.04. First Satellites.jpg|left|thumb|225px|Francobollo commemorativo emesso nel [[1964]]]]
La missione sperimentò l'aggancio nello spazio e altre tecniche che sarebbero dovute servire per il volo sulla Luna. Venne collaudato con successo anche il [[modulo lunare LK]], ma i continui incidenti del vettore N-1 resero chiaro che gli americani sarebbero arrivati prima sulla Luna.
Dopo queste missioni Chelomei convinse Ustinov ad approvare una battuta di arresto del programma nel [[1970]] per poter portare avanti lo sviluppo della stazione spaziale militare [[Salyut|Almaz]] come strumento per superare gli americani mentre questi annunciavano lo [[Skylab]]. Su proposta di Keldish venne inoltre deciso l'invio sulla Luna di sonde automatiche per riportare sulla Terra dei campioni di rocce. Mišin rimase a capo del progetto di stazione spaziale, che divenne [[Salyut]]. Fu sua la decisione che era meglio avere tre cosmonauti senza tuta pressurizzata durante il volo piuttosto di due cosmonauti con la tuta pressurizzata. La sua decisione costò la vita all'equipaggio della [[Sojuz 11]] che nel [[1971]] morì per una depressurizzazione dell'abitacolo durante il rientro a Terra. Mišin venne rimosso dal progetto e venne affidato a Chelomei il controllo del progetto Sojuz. Dopo l'esperienza della collaborazione con la [[NASA]] per il [[Programma test Apollo-Sojuz]] i direttori sovietici decisero di applicare un nuovo approccio dirigenziale al progetto e nel [[1974]] il progetto N-1 venne cancellato e Mišin licenziato. Un singolo ufficio di sviluppo creò il razzo NPO [[Energia]], con Glushko progettista capo.
 
==Fallimenti==
[[File:Soviet Union-1964-stamp-Vladimir Mikhailovich Komarov.jpg|right|thumb|225px|Francobollo commemorativo in onore di [[Vladimir Komarov]]]]
Il programma sovietico e il [[Agenzia Spaziale Russa|programma russo]] hanno sempre sofferto per una mancanza di fondi e per un'eccessiva interferenza politica che complicò la corsa verso la Luna e in seguito le missioni in cooperazione come la [[Stazione Spaziale Internazionale]].
 
 
==Progetti==
[[File:Mirdream sts76.jpg|right|thumb|300pxupright=1.4|Questa fotografia è stata scattata da un astronauta dello [[Space Shuttle Atlantis]] prima dell'aggancio con la stazione spaziale russa [[Mir (stazione spaziale)|Mir]] durante la missione [[STS-76]]]]
Il programma spaziale sovietico avviò molti programmi:
* [[Programma Sputnik]]
2 605 432

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