Terra di Bari (provincia): differenze tra le versioni

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== Il giustizierato ==
Di solitos gli scemi Nel [[XIII secolo]], [[Federico II di Svevia|Federico II]], che già da tempo cercava di contenere il potere [[feudalesimo|feudale]] a favore di quello regio costituì la Terra di Bari in [[giustizierato]]. Nell'ambito del processo di ''centralizzazione'' voluto dal sovrano palermitano, l'amministrazione dei territori del regno, suddivisi in distretti di giustizia imperiale, veniva affidata ad un rappresentante del potere regio, il ''Gran Maestro Giustiziere''<ref>{{cita|Matteo Camera|p. 138}}</ref>, attraverso il quale l'autorità del re si sovrapponeva a quella dei feudatari. Con la [[guerra del Vespro]] e la scissione del regno in due, il giustizierato fu, così, parte del Regno di Napoli. In epoca aragonese, i [[giustiziere (funzionario)|giustizieri]] furono sostituiti con altri funzionari regi e, così, i distretti territoriali del Regno vennero chiamati, più semplicemente, [[Suddivisione amministrativa del Regno di Napoli|province]].
 
Sin dall'istituzione del giustizierato, il capoluogo della circoscrizione fu fissato nella città di [[Bari]]. Nel luglio del [[1586]], però, in seguito alla decisione di stabilire la ''Sacra Regia Udienza'' della Terra di Bari in [[Trani]], quest'ultima città divenne il nuovo capoluogo della provincia, condizione che mantenne fino al [[1806]]<ref>{{cita web |url= http://www.ordineavvocatitrani.it/istituzionale/istituzionale.php?sezione=35 |titolo= La Storia del Tribunale di Trani: Storia Antica |opera= ordineavvocatitrani.it |autore= Costanza Manzi |accesso= 19 gennaio 2013 |editore= Ordine degli Avvocati di Trani |città= [[Trani]]}}</ref>.
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== Note ==
<references />
 
==Voci correlate==