Differenze tra le versioni di "Cronache marziane"

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I primi passi sul suolo marziano accompagnano anche le prime teorie riguardo a come sia possibile tutto ciò che i tre uomini incontrano sul loro cammino. All'inizio il pensiero dei tre volge verso la possibilità di aver viaggiato nel tempo e di essere ritornati sul pianeta Terra poco più di 70 anni prima della partenza, poi, per motivare lo stile anni '20 delle case, viene ipotizzata una colonizzazione di Marte da parte di terrestri fuggiti in segreto dal pianeta durante la Prima Guerra Mondiale, e convintosi di essere ancora sulla Terra per far fronte alle difficoltà psicologiche che un tale isolamento avrebbe potuto comportare. Ma quando Lustig incontra i propri nonni deceduti, un'ipotesi assurda si fa largo tra le menti dei tre esploratori: che Marte, e chissà quanti altri pianeti del sistema solare o dell'universo, sia una seconda possibilità concessa da Dio agli uomini.
 
Ben presto tutti e sedici gli uomini dell'equipaggio cominciano a ritrovare genitori, parenti e amici persi da tempo. L'entusiasmo e la gioia di incontrare nuovamente persone care ormai scomparse, convince anche i più increduli e persino il capitano Black, che dall'alto della sua esperienza nutriva seri dubbi sulla loro scoperta, si lascia trasportare dai sentimenti quando incontra suo fratello e i suoi genitori. La realtà risulta però fatale per gli uomini della terza spedizione. I marziani, grazie a poteri psico-ipnoticipsicoipnotici, sono riusciti a dividere i terrestri, ognuno presso i propri familiari, ad allontanarli dalle armi atomiche presenti sul razzo e a renderli vulnerabili. Quando il capitano Black si rende conto di tutto ciò è ormai troppo tardi.
 
=== dicembre 2001: il verde mattino ===
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