Arte dei Beccai: differenze tra le versioni

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==La corporazione==
[[Immagine:Palazzo dell'arte dei beccai 01.JPG|thumb|left|250 px|Il Palazzo dell'Arte dei Beccai, attualmente sede dell'[[Accademia delle Arti del Disegno]]]]
 
Appartenevano a questa corporazione i [[macellaio|macellai]], i [[pescivendolo|pesciaoli]] e i gestori di [[osteria|osterie]] e [[taverna|taverne]].
* le carni vendute dovevano provenire esclusivamente dai macelli e le autorità vigilavano affinché nei mercati non arrivassero quelle di bestie morte per altre cause
* gli strumenti come le bilance ed i pesi dovevano essere periodicamente revisionate e dovevano avere l'apposito sigillo comunale
[[Immagine:Telemaco Signorini, Mercato Vecchio a Firenze 1882-83 39x65,5 cm.jpg|thumb|left|250px|Il Mercato Vecchio in un dipinto di [[Telemaco Signorini]]]]
[[Immagine:Firenze-mercato.jpg|thumb|right|250px|La loggia del Mercato Nuovo]]
 
Il popolo dei beccai si radunò separatamente fino al [[1318]], diviso in due gruppi, uno facente capo al [[Mercato Nuovo]], che aveva affittato uno scantinato in una casa torre dei Tosinghi; l'altro facente capo al [[Mercato Vecchio]], che invece usava un locale affittato dagli Agli. Dal 1318 in poi tutti i beccai si riunirono in una bottega acquistata vicino alla [[chiesa di Santa Maria Sopra Porta]] e, qualche anno più tardi, la corporazione riuscì finalmente a edificare la propria sede ben visibile ancora oggi di fronte ad [[Orsanmichele]], decorata con bellissimi [[affresco|affreschi]] e mobili pregiati ed in cui i consoli davano udienza tutte le settimane nella grande salone che si trovava al piano terra.
 
==I Beccai==
[[Immagine:12-alimenti,carni bovine,Taccuino Sanitatis, Casanatense 418.jpg|thumb|left|200px|La macellazione dei bovini]]
[[Immagine:13-alimenti,carni suine,Taccuino Sanitatis, Casanatense 4182.jpg|thumb|right|200px|La macellazione dei suini]]
 
I beccai erano i macellai che commerciavano in carni ovine, suine e vaccine, acquistando il bestiame sia nelle campagne intorno alla città che quelle circostanti [[Arezzo]], [[Pisa]] e la [[Maremma]], dove già all'epoca esistevano estesi pascoli di vacche e buoi. La carne che più di frequente si trovava sulle tavole dei fiorentini era cucinata lessa o arrosto, come la famosa "bistecca alla fiorentina", che ancora oggi è una specialità della città; sicuramente più di oggi era notevole anche il consumo della carne di [[pecora]] (tanto che a diversi beccai fu dato questo soprannome), mentre il consumo quotidiano di carni rosse era comunque riservato in prevalenza alle classi più agiate e ne è la riprova il fatto che molti [[magnati]] soffrissero di [[gotta]].
 
==I Pesciaoli==
[[Immagine:Piazza dei Ciompi.JPG|thumb|left|200px|La loggia del Pesce]]
[[Immagine:14-alimenti, pesci,Taccuino Sanitatis, Casanatense 4182..jpg|thumb|right|200px|Il mercato del pesce]]
L'altra categoria appartenente a questa corporazione era quella dei pesciaoli, che tenevano il mercato nell'omonima piazzetta di fronte al [[Ponte Vecchio]], ancora esistente. Il pesce pescato era quello proveniente dall'Arno ed offriva una certa varietà di scelta: anguille, tinche, carpe, reine e quella che era considerata la specialità del tempo, i pesciolini per la frittura, tenuti a bagno dentro grandi zucche vuote.
 
 
==Il patrono==
[[Immagine:FirenzeOrsanmichele01.jpg|thumb|150pxupright=0.7|[[San Pietro (Brunelleschi)|San Pietro]] di Brunelleschi]]
 
Il santo protettore scelto dai beccai fu [[Pietro Apostolo]], la cui [[San Pietro (Brunelleschi)|statua]] posta in una delle nicchie esterne di Orsanmichele a Firenze, è attribuita a [[Filippo Brunelleschi]] o a [[Donatello]] e riferita al [[1412]] circa.
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