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=== Anno 54 a.C. ===
[[File:England Celtic tribes - South.png|thumb|350px|rightupright=1.6|Popoli della [[Britannia]] meridionale contro cui Cesare combatté la seconda campagna.]]
La seconda invasione fu lanciata l’anno successivo <ref>[[Cicerone]], ''Lettere agli amici'' [[Wikisource:Letters to friends/7.6|7.6]], [[Wikisource:Letters to friends/7.7|7.7]], [[Wikisource:Letters to friends/7.8|7.8]], [[Wikisource:Letters to friends/7.10|7.10]], [[Wikisource:Letters to friends/7.17|7.17]]; ''Lettere al fratello Quinto'' [[Wikisource:Letters to his brother Quintus/2.13|2.13]], [[Wikisource:Letters to his brother Quintus/2.15|2.15]], [[Wikisource:Letters to his brother Quintus/3.1|3.1]]; ''Lettere ad Attico'' [[Wikisource:Letters to Atticus/4.15|4.15]], [[Wikisource:Letters to Atticus/4.17|4.17]], [[Wikisource:Letters to Atticus/4.18|4.18]]</ref>, questa volta con una forza militare ben più consistente: 5 legioni e 2.000 cavalieri a bordo di oltre 800 navi.
 
{{Citazione|Cesare inviò in loro aiuto due coorti e scelse due legioni che presero posizione... ma i nemici con grande coraggio, mentre i Romani erano atterriti dal nuovo modo di combattere, riuscirono a sfondare passando nel mezzo, riuscendo a mettersi in salvo. In questo giorno cadde ucciso il [[tribuno militare]] Quinto Laberio Duro, ed i Britanni furono respinti con l'invio di numerose [[coorte|coorti]]... osservando il combattimento, Cesare comprese che i Romani non potevano inseguire gli avversari quando si ritiravano per la pesantezza delle armi... allo stesso modo i cavalieri combattevano con grande pericolo, poiché i Britanni di proposito si ritiravano e quando li avevano allontanati un po' dalle [[legione romana|legioni]], scendevano dai carri ed a piedi li attaccavano in modo diseguale... in questo modo il pericolo risultava identico per chi inseguiva e chi si ritiarava, inoltre i Britanni non combattevano mai riuniti ma in ordine sparso... in modo che potessero coprirsi la ritirata e sostituire soldati freschi a quelli stanchi.|[[Gaio Giulio Cesare]], ''[[De bello Gallico]]'', V, 15-16.}}
 
[[File:Gallia Cesare 54 aC.png|thumb|right|330pxupright=1.5|La campagna di [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]] del [[54 a.C.]] in [[Britannia]] (estate) e [[Gallia]] (autunno/inverno).]]
Il giorno seguente i [[Britanni]], che sembravano essersi ritirati lontano dal campo romano, decisero di attaccare a sorpresa le tre legioni e la cavalleria, che erano state inviate, sotto il comando del legato [[Gaio Trebonio]], a fare provviste. I Romani riuscirono a respingere l'attacco nemico, provocandone numerose perdite, tanto da suscitare sgomento nelle truppe di soccorso britanne ed a indurle a ritirarsi. Cesare venuto a conoscenza dell'accaduto decise di passare al contrattacco. Condusse con grande rapidità l'[[esercito romano|esercito]] in direzione del territorio di [[Cassivellauno]], fino al fiume [[Tamigi]], che passò senza dare il tempo al nemico di rendersi conto di quanto stava accadendo. L'attacco romano fu immediato e condotto con tale rapidità che i [[Britanni]], non potendone sostenere l'impeto, abbandonarono la riva del fiume e si diedero alla fuga.
 
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