Differenze tra le versioni di "Etologia umana"

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L'Etologia umana analizza il complesso comportamento culturale scomponendolo in sub-unità più semplici, paragonabili al comportamento delle altre specie. Si analizza così ciò che l'uomo fa ogni giorno, magari nel suo habitat metropolitano. La considerazione che il nostro comportamento ha radici antiche, e che in alcuni aspetti non è mutato nei millenni fu ipotizzata dallo stesso Lorenz, ma venne in seguito messa in ombra da altre tendenze nel campo della psicologia e della psichiatria. Solo recentemente le basi fisiologiche e psicologiche sono state di nuovo viste come una unica entità L'etologia umana è in sostanza vista oggi come lo studio dell'uomo, dal punto di vista dei rapporti sociali, che affronta temi come gli impulsi, la “normalità” e le sue deviazioni, e la stessa moralità. È come una sorta di traduzione di normali impulsi di cooperatività sociale. Una frangia etologica e antropologica molto meno estremista della [[sociobiologia]], nella quale si annoverano come esponenti e divulgatori, nomi del calibro di [[Desmond Morris]] (''Lo zoo umano'', ''L'animale uomo'', ''L'animale donna'', ''L'occhio nudo'', ''La scimmia nuda''), [[Richard Dawkins]] (''[[Il gene egoista]]'', ''[[L'arcobaleno della vita]]'') e [[Jared Diamond]] (''[[Il terzo scimpanzé]]'', ''[[Armi acciaio e malattie]]''), e in ultimo [[Irenäus Eibl-Eibesfeldt]] (''Etologia umana. Le basi biologiche e culturali del comportamento'', ''Dall'animale all'uomo. Le invarianti nell'evoluzione delle specie'', ''I fondamenti dell'etologia. Il comportamento degli animali e dell'uomo'').
 
I campi di indagine tipici degli autori che si sono interessati dell'etologia umana sono oggi ripresi anche da discipline più recenti come la [[sociobiologia]] e la [[psicologia evolutivaevoluzionista]].
 
==Note==
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