Sibilla de Cetto: differenze tra le versioni

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|Attività = nobildonna
|Nazionalità = italiana
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Sibilia era figlia di Gualperto, ricco mercante, proprietario terriero e prestatore di denaro, e di Benedetta di Pietro Campagnola. Sposò in prime nozze Bonaccorso Naseri di Montagnana, [[giureconsulto]] e consigliere di Francesco il Vecchio da [[Carrara]].
Da Bonaccorso ebbe dei figli deceduti in tenera età e inumati nella chiesa di San Lorenzo. Il marito, passato nel 1388 dalla parte di Gian Galeazzo Visconti, al ritorno dei Carraresi venne giustiziato. La morte del marito aprì tra Sibilia e il suocero, già protetto da Venezia, una lunga disputa sul testamento che si protrasse anche oltre il successivo matrimonio di Sibilia con Baldo Bonafari, di famiglia oriunda di Piombino, appartenente alla cittadinanza padovana fin dal 1392, quale referendario e consigliere di Francesco Novello da Carrara e suo “vicario” dei beni nei territori di Anguillara e Oriago (1402).
 
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