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La '''Battaglia del mare di Bismarck''' fu una battaglia aeronavale svoltasi tra il 2 e il 4 marzo [[1943]] durante la [[Guerra del Pacifico (1941-1945)|guerra del Pacifico]] tra un convoglio della [[Marina Imperiale giapponese]], diretto a [[Lae]] in [[Nuova Guinea]], e le forze aeree [[Stati Uniti d'America|americane]] e [[Australia|australiane]], basate nella Nuova Guinea meridionale: i velivoli alleati riuscirono con basse perdite a fermare il tentativo giapponese di rifornire le posizioni di Lae e Salamua, facilitando così l'offensiva programmata da [[Douglas MacArthur|MacArthur]] per il giugno successivo<ref>B. Millot, La Guerra del pacifico; A. Tosti, Storia della Seconda guerra mondiale, vol. II</ref>.
 
== Antefatto ==
 
{{citazione necessaria|Il 23 dicembre 1942, l'Alto Comando giapponese decise di trasferire circa 105.000 truppe dal Giappone e dalla Cina a [[Lae]] in [[Nuova Guinea]] per rafforzare il loro contingente sull'isola. Questa mossa avrebbe consentito ai giapponesi di ripiegare dopo la sconfitta durante la [[Battaglia di Guadalcanal]]. Le truppe furono inviate vicino e [[Lae]] dove era prevista l'offensiva alleata.
L'Alto Comando giapponese sapeva che il generale americano [[Douglas MacArthur|MacArthur]] stava raccogliendo le forze per una nuova spinta lungo il litorale nord nella [[Nuova Guinea]], investendo le strategiche basi aeree di [[Lae]] e [[Salamua]]. Per impedire tale rafforzamento degli alleati e per potenziare le forze lì dislocate si decise di inviare un convoglio di 8 navi trasporto scortate da altrettanti [[cacciatorpediniere]] e una nave ausiliaria (''Nojima''), con a bordo la 51ª divisione e materiali di ogni genere per l'aviazione. Il 28 febbraio il convoglio, posto al comando del contrammiraglio [[Masatomi Kimura]], salpò da [[Rabaul]]: la scorta aerea sarebbe stata assicurata dagli apparecchi della marina in [[Nuova Guinea]] oltre alle flottiglie dell'esercito<ref>B. Millot, La Guerra del Pacifico, pagg. 472-473. Infatti l'arma aerea nelle forze armate giapponesi non esisteva come entità distinta, ma la marina e l'esercito avevano ognuna la propria componente aerea</ref>.
 
== Battaglia ==
{{dx|[[File:B24Shipbombing.jpg|thumb|left|Una nave trasporto giapponese salta in aria, colpita dai B.25 Mitchell durante la battaglia del Mare di Bismarck]]}}
<!-- -->{{Campagnabox Campagna di Nuova Guinea}}<!-- -->
Dopo questa schiacciante preparazione, nella notte tra il 2 e il 3 marzo furono fatti decollare 137 apparecchi, per la maggior parte [[Bombardiere|bombardieri]], scortati da gruppi di caccia con il precipuo compito di impedire ogni azione dei [[Aereo da caccia|caccia]] nipponici. All'alba del 3 marzo, avvistato il convoglio giapponese poco a nord di Capo Gloucester, iniziò l'attacco: nonostante la contraerea e qualche caccia avversario, gli aerei australiano-americani centrarono diverse navi, e, benché costrette a interrompere gli attacchi per le peggiorate condizioni meteorologiche, il contatto non fu perduto. L'alba del 4 marzo vide un secondo violento attacco aereo al già provato convoglio, che stava passando per lo [[stretto di Vittiaz]], e durante la notte motosiluranti americane, partite da una base segreta posta sulla costa settentrionale della [[Nuova Guinea]], affondarono un trasporto. Il giorno dopo, 5 marzo, il terzo attacco aereo distrusse un cacciatorpediniere [[Giappone|giapponese]] con a bordo i superstiti delle navi già colate a picco. La catastrofe era completa: solo quattro cacciatorpediniere, più o meno danneggiati, riuscirono a ripiegare e mettersi in salvo in una base nelle [[Isole Salomone|Salomone]]<ref>B. Millot, La Guerra del Pacifico, p. 475; A. Tosti, Storia della Seconda guerra mondiale, p. 166.</ref>.
 
== Bilancio e conseguenze ==
La battaglia era una incontestabile vittoria [[Alleati della seconda guerra mondiale|alleata]]: a fronte di solo sei aerei abbattuti erano stati affondati tutti gli 8 trasporti giapponesi, 4 [[cacciatorpediniere]] e una nave ausiliaria; dieci caccia nipponici erano stati distrutti e 5 gravemente danneggiati. Degli effettivi della 51ª [[divisione (unità militare)|divisione]] ben 3500 circa erano morti e solo 2734 furono salvati. Infine, tutti i rifornimenti, le parti tecniche e la benzina avio, di fondamentale importanza per le guarnigioni di [[Lae]] e [[Salamua]] erano andati perduti. La vittoria favorì la riuscita della offensiva che MacArthur lanciò il 30 giugno successivo, mentre il Giappone tentò di approvvigionare le sue truppe tramite sommergibili o piccole unità di superficie<ref>B. Millot, La Guerra del Pacifico, p. 476.</ref>.
 
== Note ==
<references/>
 
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Battle of the Bismarck Sea}}
 
[[Categoria:Battaglie della seconda guerra mondiale che coinvolgono il Giappone]]
 
 
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