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==L'apogeo==
[[Image:Charles W Morgan.jpg|thumb|200px|right|La baleniera Charles W. Morgan, varata nel 1841.]]
Fu tuttavia solo nel XVIII-XIX secolo che la baleniera, così come è stata immortalata da [[Herman Melville|Melville]] e da scrittori e pittori contemporanei all'apogeo dell'età della caccia, trovò la sua forma definitiva. Si trattava inizialmente di imbarcazioni a un solo albero, ovvero sloops, i primi dei quali vennero armati a Nantucket nel 1715. In seguito, con l'ampliamento delle zone di caccia (precedentemente limitate al solo Atlantico), si passò a imbarcazioni più imponenti, con tre alberi, stazzanti 300-400 tonnellate. Caratteristica peculiare di questa imbarcazione era la sua notevole capacità di stivaggio, con la conseguenza di renderla piuttosto lenta. Lo scafo era solitamente rinforzato, con la possibilità di inspessire ulteriolmente il fasciame laddove si prevedesse la necessità di cacciare nelle zone circumpolari (tratto questo tipico delle baleniere britanniche). Visti i lunghissimi tempi di navigazione (spesso fino a 3-4 anni per una circumnavigazione completa del globo) la nave era spesso rivestita di rame per prevenire l'effetto corrosivo dei parassiti e delle alghe. L'attrezzatura a bordo è leggera, necessitando per le manovre non più di 6 uomini (su un totale dell'equipaggio di circa 30-40 unità). Il ponte della nave era soggetto a rapido deterioramento vista l'azione di bollitura del grasso di balena e dello squartamento dei cetacei, effettuato con pale estremamente taglienti. All'arrivo nelle zone di caccia sul ponte principale veniva eretta una piattaforma di mattoni sulla quale erano poste grandi marmitte metalliche (in genere 2) e un recipiente di raffreddamento pieno d'acqua per cercare di limitare gli effetti del calore. Al termine della caccia, riempite le stive, il forno veniva demolito: questa circostanza era accompagnata da festeggiamenti dell'equipaggio. Le baleniere erano prevalentemente di colore nero, con una striscia bianca su entrambi i fianchi intervallata da riquadri neri (disegnati per simulare alla distanza la presenza di bocche da fuoco, onde prevenire in qualche misura attacchi).
 
==La caccia entra nell'era moderna==
[[Image:Whaling harpoon.jpg|thumb|right|L'arpione di Foyn]]
Una svolta epocale nella caccia viene impressa dall'adozione degli ultimi ritrovati tecnologici. Risale al 1868 il primo impiego di una baleniera a vapore, la ''Spes et fides'' (armata da [[Svend Foyn]]), dotata di un cannone lancia-arpioni esplosivo, dotato di una gittata di 50 metri<ref>[http://books.google.it/books?id=HoiX87YZIa8C&pg=PA38&lpg=PA38&dq=Spes+et+fides+whale&source=bl&ots=ftIwfiAj9w&sig=cZzArNBzBJ9dTnfmoHbZFCkxjfE&hl=it&ei=zXa-SqPtB8jz_AaAptxk&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1#v=onepage&q=Spes%20et%20fides%20whale&f=false Johan Nicolay Tønnessen,Arne Odd Johnsen,'' The history of modern whaling'' - Google books]</ref>. Tale arma era progettata in modo tale che, all'impatto, gli uncini dell'arpione si aprissero a stella, rompendo una fiala di acido solforico. Quest'ultima incendiava una carica di polvere, che esplodendo provocava la morte del cetaceo colpito. La ''Spes et fides'' così attrezzata può dare la caccia anche alle balenottere azzurre, precedentemente non perseguitate perché troppo veloci e grandi e perché affondavano una volta uccise. Foyn risolve questo problema insufflando aria compressa nel ventre della balena.
[[Image:Svend Foyn.jpg|thumb|left|Svend Foyn (1809–1894)]]
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