Differenze tra le versioni di "Variabile (matematica)"

Nel 1637 [[Cartesio]] introdusse una notazione differente, in cui le variabili sconosciute erano rappresentate con le ultime lettere dell'alfabeto, ''x'', ''y'' e ''z'', mentre quelle conosciute con le prime, ''a'', ''b'', ''c''.<ref>Tom Sorell, ''Descartes: A Very Short Introduction'', (2000). New York: Oxford University Press. p. 19.</ref>
 
A partire dal 1660, [[Isaac Newton]] e [[Gottfried Leibniz]] svilupparono indipendentemente il [[calcolo infinitesimale]], che essenzialmente consiste nello studio di come una variazione infinitesimale di una variabile corrisponde alla variazione di un'altra quantità che è funzione della prima. Quasi un secolo dopo [[Eulero]] introdusse la notazione <math>y=f(x)</math> per una funzione <math>f</math>, il suo argomento ''x'' e il suo valore ''y''.
 
==Note==