Differenze tra le versioni di "Lilium candidum"

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I dipinti della [[Beata Vergine Maria]] la mostrano solitamente con questo fiore, che essendo simbolo di purezza e [[castità]], è diventato il simbolo di Maria, a volte nei dipinti che raffigurano l'[[Annunciazione]] è l'[[arcangelo Gabriele]] che glielo porge. Appare anche nell'iconografia di [[Sant'Antonio da Padova]], che viene raffigurato con questo giglio in mano a simboleggiare la purezza del corpo e dell'anima.
 
[[Immagine:Héraldique meuble Fleur de lys lissée.svg|thumb|left|100pxupright=0.5|Il ''Fleur de lys'']]
In araldica, il giglio candido era il simbolo della [[Lista dei monarchi francesi|monarchia francese]], originariamente infatti era il simbolo araldico della dinastia [[capetingi|capetingia]] ma poi è stato adottato da tutte le successive case regnanti da esse discese. Viene detto infatti "giglio di San Luigi" proprio perché è presente nell'iconografia dell'unico re della dinastia capetingia proclamato santo, [[Luigi IX di Francia]] che considerava i tre petali simbolo della [[fede]], della [[saggezza]] e della [[Cavaliere medievale|cavalleria]], tuttavia dal [[XIV secolo]] i tre petali saranno considerato in Francia il simbolo della [[Trinità (cristianesimo)|Trinità]]. Come simbolo dei [[Borbone]], è entrato anche nell'araldica di altri regni, come ad esempio nella [[bandiera del Regno delle Due Sicilie]] o nella [[bandiera spagnola]] (oltre che ovviamente nel suo [[Stemma della Spagna|stemma]]) dove è tutt'oggi presente.
 
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