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Faysal istituì il primo governo arabo indipendente a Damasco nel mese di ottobre e nominò [[Rida Pascià al-Rikabi|Ali Rida Pascià al-Rikabi]] come suo Governatore militare.
[[Immagine:FEisalKingdom.png|thumb|right|250px|Il Regno di Siria nel 1918]]
 
La nuova amministrazione araba formò governi locali nelle maggiori città siriane e la bandiera della [[Rivolta Araba]] fu innalzata in tutta la Siria. Gli Arabi speravano, fiduciosi delle prime promesse fatte loro dal [[Regno Unito]], che il nuovo Stato arabo avrebbe abbracciato tutte le terre arabe che si stendevano da [[Aleppo]], nel nord della Siria, ad [[Aden]] nello [[Yemen]] meridionale.
 
[[Immagine:Flag_of_Hejaz_1917.svg|thumb|left|200px|Vessillo della Rivolta Araba adottato in Siria sotto amministrazione indipendente araba tra il 1918 e l'8 marzo 1920]]
Tuttavia Allenby (promosso feldmaresciallo a fine 1919) - in ottemperanza ai segreti [[Accordi Sykes-Picot]] contratti tra il [[Regno Unito]] e la [[Francia]], in cui si violava in modo palese ogni precedente impegno contratto con lo [[Sharif]] di [[Mecca]], che prevedeva la nascita di uno Stato arabo indipendente su tutta la Siria geografica e l'intera [[Penisola araba]] - cominciò a operare fattivamente per assegnare alla famiglia [[Hashemiti|hascemita]] le sole regioni steppose dell'interno (la [[Transgiordania]]) e per far nascere un'amministrazione mandataria britannica sulla [[Palestina]]. Al contempo le forze [[Francia|francesi]] sbarcavano l'8 marzo a [[Beirut]] e occupavano tutto il litorale fino a [[Naqura]], sostituendosi alle truppe britanniche.
I francesi immediatamente decretarono lo scioglimento dei governi locali arabi siriani nella regione.
 
==Le promesse non mantenute==
[[Immagine:FeisalPartyAtVersaillesCopy.jpg|thumb|right|200px|Faysal con [[T. E. Lawrence]] e la delegazione del [[Regno hascemita del Hijaz]] alla [[Conferenza di pace di Parigi (1919)]].]]
Faysal effettuò diversi viaggi Europa, a partire dal novembre del 1918, provando a convincere Parigi e Londra a mutare la loro decisione, ma senza successo. A dimostrazione della determinazione della Francia a intervenire in Siria fu la nomina del generale [[Henri Gouraud]] ad [[Alto Commissario]] in Siria-[[Cilicia]].
 
 
==La proclamazione dell'indipendenza e del Regno Arabo di Siria==
[[Image:Flag of Kingdom of Syria (1920-03-08 to 1920-07-24).svg|left|220px|thumb|Bandiera del Regno Arabo di Siria (8 marzo - 24 luglio 1920).]][[Image:King Feisal I.jpg|100px|right|150pxupright=0.7|thumb|[[Faysal I re d'Iraq|Faysal]], Re di Siria. Dopo la caduta del Regno Arabo di Siria, i britannici "indennizzarono" Faysal facendolo Re d'[[Iraq]]]]
Nel marzo 1920, il Congresso Nazionale Siriano a Damasco, guidato da [[Hashim al-Atassi|Hāshim Bey Khālid al-Ātāsī]], adottò una risoluzione che respingeva l'accordo Faysal-Clemenceau. Il Congresso dichiarò l'indipendenza della Siria all'interno dei suoi confini naturali (inclusa la Palestina), e proclamò Faysal Re degli Arabi. Il Congresso proclamò anche l'unione politica ed economica col confinante [[Iraq]] e richiese altresì la sua indipendenza. Un nuovo governo, guidato da [[Ali Rida Pascià al-Rikabi]], fu formato il 9 maggio 1920.
 
Il 25 aprile, mentre si svolgevano i lavori che avrebbero portato al [[Trattato di Sèvres]], il Consiglio Supremo Interalleato garantì alla Francia il [[Mandato francese della Siria|Mandato sulla Siria]] (incluso il [[Libano]]) e assicurò al Regno Unito il [[Mandato britannico della Palestina|Mandato sulla Palestina]] (inclusa la [[Transgiordania]]) e l'Iraq. I Siriani reagirono con violente manifestazioni e con la formazione di un nuovo governo sotto Hāshim Bey Khālid al-Atāsī (Hashim al-Atassi) il 7 maggio 1920. Il nuovo gabinetto decise di organizzare la coscrizione nazionale e cominciò a finanziare un esercito nazionale.
 
[[Image:SYRIAN 25 PIASTRES 1919.jpg|thumb|left|250px|Banconota da 25 [[Piastra (moneta)|piastre]] (''qurūsh'' ) siriane emessa a [[Beirut]] dalla Banca di Siria nel 1919. La Banca di Siria fu in seguito chiamata "Banca di Siria e del Grande Libano" e continuò a battere moneta per la Siria e per il Libano fino agli [[Anni 1950|anni cinquanta]].]]
Queste decisioni provocarono reazioni ostili alla Francia, cui si unì il [[Patriarcato (cristianesimo)|Patriarcato]] [[Maroniti|maronita]] del [[Monte Libano]], che denunciò le decisioni come un "colpo di Stato". A [[Beirut]], la stampa cristiana espresse la sua ostilità nei confronti delle decisioni del governo di Faysal. I nazionalisti libanesi approfittarono della crisi per riunire le loro personalità più rappresentative a [[Baabda|Baʿabda]] il 22 marzo 1920. Dalla riunione scaturì la decisione della proclamazione dell'indipendenza del [[Libano]].
 
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