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Ghezzi è famoso per gli [[affresco|affreschi]] eseguiti nella [[Villa Falconieri]] a [[Frascati]], ma eccelse soprattutto nel genere della caricatura, sia a penna che a [[guazzo]]. Queste caricature sono interessanti perché, oltre a descrivere in chiave [[Satira|satirica]] personaggi o mestieri, contengono didascalie esplicative apposte dall'Autore stesso, utili per una veritiera e vivace ricostruzione della società settecentesca. Ghezzi ebbe molto successo presso i contemporanei e fu un abile mercante d'arte; le sue opere raggiunsero quotazioni elevate mentre era ancora in vita.
 
ArtistaCosì brillante, dotato di molteplici attitudini,scrisse di lui scrisse così [[Lione Pascoli]]: «canta, e suona diversi [[Strumenti musicali|strumenti]], e si è in gioventù divertito col [[Danza|ballo]], colla [[Equitazione|cavallerizza]], e colla [[scherma]]. Discorre modestamente, non gli mancano erudizioni, ed è eccellente conoscitore delle maniere pittoresche antiche, e moderne. Non è perciò da maravigliarsi, se tratti famigliarmente con molti personaggi, e se da questi sia tenuto in gran conto, e ben sovente, qualora non vi va, mandato a chiamare».
 
I versi composti da Ghezzi e scritti sul rovescio del suo primo [[autoritratto]] su tela (1702), illustrano con efficacia la sua personalità: