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Le prime due salette – ospitanti gli stendardi, i montaggi fotografici e scenografici – svolgono il ruolo di introduzione alla mostra.<br />
Nel passaggio a pareti nere sopra la porta è riportata la scritta che vuole sottolineare il valore dello spazio in urbanistica:
{{ quote citazione|Lo spazio dove abitate o lavorate o vi riposate, se è disarmonico o sgradevole vi rattrista la vita e vi deforma al punto da farvi accettare senza rivolta spazi sempre peggiori dove la vostra vita diventerà ancora più triste, il contrario accade in uno spazio armonico, gradevole e sobrio|}}<br />
Seguono un esempio di spazio tipicamente disarmonico, ristretto con soffitto altissimo, e di spazio “armonico” con una considerazione dello spazio come espressione tipica delle varie società.<br />
Nella saletta successiva attraverso fotografie e pitture si vuole far riferimento a spazi architettonici-urbanistici particolarmente espressivi di momenti o aspetti della civiltà.<br />
Figurazioni e montaggi successivi alludono allegoricamente ai concetti espressi dalle epigrafi, è anche presente una struttura decorativa in tubi di ferro di Luciano Miori.<br />
L’epigrafe conclusiva della mostra riporta:<br />
{{quote citazione| Ma soprattutto il piano deve essere fatto dagli uomini e per gli uomini. Il piano urbanistico deve essere il risultato della partecipazione di tutti|}}
 
=== Mostra dell'industrial design ===
 
{| align =center
| [[File:Enapi vista 1.jpg|400pxupright=1.8|thumb|Esposizione E.N.A.P.I]]
| [[File:Enapi 2.jpg|400pxupright=1.8|thumb|Dettaglio Espositori]]
|}
{| align =center
''Collaborazione: Robert Poeverlein, Georg A. Pollich, Ernst A. Kroeber, Brigitte D’Ortschy, Renate Plantiz, Minna Mohwinckel, Anton Sttankowski''
 
{{quotecitazione|Nel colloquio internazionale della Triennale, la voce della Germania è rappresentata da forze creative di tutti i campi, dalle belle arti all’architettura, alle arti applicate fino alle realizzazioni estetiche in campo industriale […] Il salone, che copre un’area di 500 mq, presenta un quadro d’insieme non interrotto. Elementi unificati di calcestruzzo, di legno e d’acciaio collegano i vari gruppi, costituiscono lo sfondo e il supporto di quanto viene esposto mentre sottolineano la continuità dell’allestimento|[[Mia Seeger]] }}<br />
Alla parete a destra dall’ingresso è appesa una scelta di cartelloni pubblicitari e manifesti. <br />
Sotto di essi vi sono tre tavoli che presentano un proiettometro, strumenti elettrici per cucina, apparecchio radiotelefonico, dinamo-magnete. <br />
 
{| align =center
| [[File:Labirinto dei ragazzi modifica2.jpg|435pxupright=2|thumb|Vista dall'alto]]
| [[File:Labirinto dei ragazzi pianta.svg|300pxupright=1.4|thumb|Pianta]]
| [[File:Labirinto dei ragazzi sezione.svg|300pxupright=1.4|thumb|Sezione A-A']]
|}
 
Una camera è matrimoniale, mentre nella seconda sono presenti due letti singoli destinati ai bambini; il bagno è attrezzato con lavabo, water e vasca da bagno a sedere.
{| align =center
| [[File:Casa Rurale6.jpg|235px|thumb|Veduta dall'alto]]
| [[File:Casa Rurale3.jpg|235px|thumb|Sezione prospettica]]
| [[File:Casa Rurale ext.jpg|thumb|Veduta esterna]]
| [[File:Casa Ruraledshjbs.jpg|thumb|Veduta esterna 2]]
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