Differenze tra le versioni di "Atto processuale"

Gli atti processuali, concatenati in un certo ordine a partire dall'''atto introduttivo'' (nel [[processo civile]] italiano, di regola, l'[[atto di citazione]]), costituiscono quel particolare [[procedimento]] che è il processo, attraverso il quale viene esercitata la [[giurisdizione|funzione giurisdizionale]], e sono preordinati al suo atto terminale, un ''[[provvedimento giurisdizionale]]'', esso stesso atto processuale.
 
Di regola gli atti processuali producono gli effetti stabiliti dalla legge, a prescindere dall'intenzione di chi li ha compiuti: si tratta, in altri termini, di meri atti. Sono, tuttavia, atti negoziali i cosiddetti ''atti dispositivi'', con i quali la parte dispone del diritto sostanziale controverso dedotto in giudizio o rinuncia all'esercizio dell'azione, sempre che si tratti di diritti disponibili.
 
Non sono considerati atti processuali gli atti compiuti da soggetti del processo all'infuori dello stesso, quand'anche diretti a esplicare effetti sul suo svolgimento (sono i cosiddetti ''atti sostanziali con effetti processuali'', di cui è un esempio il [[compromesso]] arbitrale), così come gli atti compiuti nel processo da persone che non sono suoi soggetti (ad esempio, la [[testimonianza]], che è un mero fatto processuale).