Differenze tra le versioni di "Rappresentanza sindacale unitaria"

→‎Storia: Cancellazione sulla possibilità del datore di lavoro di scegliere la controparte avente diritto di comporre le RSU in seguito della sentenza della Corte Costituzionale 23 luglio 2013, n. 231 (pagina non aggiornata dal 2013)
(→‎Storia: Intervento importante della Corte Costituzionale del 2013 a riguardo dell' art. 19 che ha modificato sensibilmente i requisiti per la costituzione di RSA)
(→‎Storia: Cancellazione sulla possibilità del datore di lavoro di scegliere la controparte avente diritto di comporre le RSU in seguito della sentenza della Corte Costituzionale 23 luglio 2013, n. 231 (pagina non aggiornata dal 2013))
Infatti l'articolo 19 dello [[Statuto dei Lavoratori]] riconosce il diritto di rappresentanza alle associazioni sindacali che risultino firmatarie di [[Contratto collettivo nazionale di lavoro|contratti collettivi di lavoro]] applicati nell'unità produttiva. In seguito ad un caso complesso che ha visto come protagonista la FIAT, la Corte Costituzionale con sentenza 23 luglio 2013 n. 231 ha dichiarato "l’illegittimità costituzionale dell’articolo 19, primo comma, lettera ''b''), della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale possa essere costituita anche nell’ ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda". Ciò significa, in parole più semplici, che hanno diritto a costituire RSA le organizzazioni che abbiano avuto un peso sufficiente nelle trattative, a prescindere dal fatto che esse siano firmatarie o meno di contratti collettivi. Ciò venne stabilito poiché altrimenti di fatto il datore di lavoro era libero di scegliere la controparte con cui firmare il contratto collettivo e di conseguenza libero di scegliere l' organizzazione sindacale avente diritto a costituire l' RSA, prescindendo dall' effettiva volontà dei lavoratori (violazione dell' art. 39 della Costituzione).
Il menzionato Statuto inizialmente riconosceva questo diritto anche alle organizzazioni più rappresentative a livello nazionale, a prescindere dalla firma sindacale di accordi collettivi (nazionali o provinciali) e dalla loro applicabilità all'unità produttiva, norma interpretata a favore di [[CGIL]], [[CISL]] e [[UIL]]. Il cosiddetto monopolio della rappresentnaza fu abolito con un [[Referendum abrogativi del 1995 in Italia|referendum abrogativo nel 1995]], a seguito del quale fu promulgato il D.P.R. 28 luglio 1995, n. 312.
 
Il [[datore di lavoro]] ha la possibilità di escludere dalla rappresentanza determinate RSU attraverso la scelta di un contratto collettivo nazionale o territoriale non sottoscritto dai sindacati di riferimento, ovvero di non applicare nessun accordo, oppure di ammettere altre RSU, anche non rappresentate a livello nazionale o provinciale, sottoscrivendo con queste un accordo collettivo aziendale.
 
La scelta dell'accordo collettivo applicabile non è limitata né dall'effettiva attività di produzione o servizi svolta dall'azienda, né dall'obbligo di garantire, almeno oltre una certo numero di dipendenti, una rappresentanza alle organizzazioni sindacali più rappresentative (più votate e con più iscritti) in azienda e/o nel territorio nazionale.
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