Differenze tra le versioni di "Landriani"

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== Le origini ==
Lo storico [[Paolo Morigi]] nel suo libro ''Historia dell'antichità di Milano'' ( Venezia, 1592) e dopo di lui [[Francesco Sansovino]] nel suo libro ''Origini e fatti delle famiglie illustri d'Italia'' (Venezia, 1670) delineano le principali vicende riguardanti la famiglia Landriani. Entrambi fanno discendere i Landriani dalla Germania in tempi antichi, cioè poco dopo la [[caduta dell'Impero romano d'Occidente]].<br />
 
Il Crescenzi, storico dello stesso calibro, rincara la dose, e, nella sua ''Corona della nobiltà d'Italia'', mette sul conto dei Landriani il Santo [[Glicerio Landriani]] archivescovo di Milano che dopo aver occupato durante otto anni il trono di [[Sant'Ambrogio]] sarebbe passato agli eterni riposi il 20 settembre 437.<br />
 
[[Gaspare Bugati]], nella sua ''Historia universale'' (Venezia, 1571), mette i Landriani fra le casate più famose di Milano ai tempi di [[Erlembaldo Cotta]] (1056),
[[Giorgio Merula]] cita Guglielmo Landriani capo del partito dei nobili nel 1075; il Giulini menziona Guidone e Adelberto da Landriano, Capitanei di Landriano nel 1054.<br />
 
Non pertanto, anche non dando peso alle asserzioni dei sopracitati venerandi secentisti, si può ritenere, senza dubbio di ingannarsi, che questa progenie fu in Milano antica e potente, come dimostra un luminoso fatto: ovvero che tale Guido Landriani (o da Landriano) ebbe la gran ventura di sottoscrivere, come plenipotenziario della repubblica di Milano, l'atto solennissimo con cui si stabilì la [[Pace di Costanza]], stipulatasi in tale città il 25 giugno dell'anno 1183, tra [[Federico Barbarossa]] da una parte e i rappresentanti delle città lombarde dall'altra.<br />
 
== Feudi dei Landriani ==
I capitanei Landriani furono [[feudatari]] di [[Landriano]] in provincia di [[Milano]] fin dal secolo XI e conservarono la giurisdizione su questo [[feudo]] fino al 1536, a seguito della fine degli [[Sforza]] a cui erano strettamente legati.
Lo storico [[Felice Calvi (storico)|Felice Calvi]] a questo proposito racconta: "Questa famiglia di origine castellana, fattasi con gli eventi consolare, e potentissima durante la Repubblica, seppe rendersi accetta anche ai Duchi di Milano e fu singolarmente affezionata alla dinastia sforzesca; cosicché [[Lodovico il Moro]] in una lettera in data del 25 ottobre 1489, nominando a famigliari ducali alcuni personaggi della famiglia Landriani ( Maffeo, Giorgio ed Antonio padre e figli) dice: ''Inter praeclares celeberrimae urbis nostrae Mediolani familias, Landrianorum prosapiamerito commemorari potest et debet''".<br />
 
I Landriani ebbero molti altri feudi con ampia giurisdizione.
Nel 1077, ricevettero, per fedeltà all’[[Imperatore Enrico IV]] del [[Sacro Romano Impero]] il feudo di [[San Colombano]], in provincia di Milano, che conservarono fino al 1299 dove divenne dominio diretto Visconteo.<br />
 
Giacomino Landriani ricevette nel 1329 dall' Imperatore [[Ludovico il bavaro]] ( Ludovico IV di Baviera) il feudo di [[Vidigulfo]], per la sua fedeltà all’Imperatore e i servigi resi.<br />
 
Pietro Landriani, consigliere ducale di [[Galeazzo Maria Sforza]] e tutore del figlio [[Gian Galeazzo Maria Sforza]] dopo che glie era stato trucidato il padre, ricevette il feudo e il Castello di Calestano presso [[Parma]].<br />
 
Francesco Landriani camerario ducale nel 1442 del [[Filippo Maria Visconti|duca Filippo Maria Visconti]], fu investito nel 1470 dal [[Francesco Sforza|duca Francesco Sforza]] del feudo di [[Mandrino]] e Birolo, in provincia di [[Pavia]] e del titolo di conte di Mandrino.<br />
 
Antonio Landriani, valoroso condottiere e capitano ducale al servizio del [[Filippo Maria Visconti|duca Filippo Maria Visconti]], ottenne da costui la concessione del feudo di [[Spino d'Adda]] in provincia di [[Cremona]], e l'investitura del titolo di conte di Spino.
* Archivio di Stato di Milano
* Archivio Notarile – Pavia
* Caterina Sforza – Natale Graziani e Gabriella Venturelli &nbsp;– Edizioni Mondadori
 
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[[Categoria:Famiglie milanesi]]