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incontro con Einstein
Nel [[1877]] Ricci Curbastro vinse una [[borsa di studio]] presso la «Technische Hochschule» di [[Monaco di Baviera]], e successivamente lavorò come assistente straordinario di [[Ulisse Dini]], suo professore. Nel [[1880]] diventò professore straordinario di matematica all'[[Università di Padova]], dove si occupò in un primo tempo di [[geometria riemanniana]] e di forme differenziali quadratiche.
 
Creò un gruppo di ricerca in cui lavorò [[Tullio Levi-Civita]], con il quale scrisse il fondamentale trattato sul [[calcolo differenziale assoluto]] con coordinate, ovvero sul [[calcolo tensoriale]] su una varietà riemanniana, che diventò poi il linguaggio di base della successiva teoria della relatività generale di Einstein. Il calcolo differenziale assoluto ebbe infatti un ruolo determinante per elaborare la teoria, come risulta da una lettera scritta dal grande scienziato [[Albert Einstein]] alla nipote di Ricci Curbastro. Lo stesso Einstein, già famoso, volle conoscerlo personalmente, l'incontro avvenne il 27 ottobre 1921 all’università di Padova.<ref>[http://www.unipd.it/ilbo/content/ricci-curbastro-il-matematico-italiano-cui-einstein-disse-grazie Ricci Curbastro, il matematico italiano a cui Einstein disse grazie] dal sito dell'Università di Padova</ref>
 
In questo contesto Ricci Curbastro individuò il cosiddetto '[[tensore di Ricci]]', che avrà un ruolo fondamentale in seno a quella teoria.
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