Carroccio: differenze tra le versioni

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E' possibile immaginare la grandezza dello stendardo del carroccio prendendo come riferimento il vessillo del vescovo della città di Wurzburg,utilizzato nel [[1266]] durante la battaglia di Kitzingen e conservato presso il Mainfrankisches Museum. Il vessillo è di tre metri per cinque con l'immagine di san Kilian.
 
Iconograficamente sono giunte a noi due raffigurazioni del carroccio in epoca medievale : la prima è presente nelle ''"Cronache senesi Montauri"'' la seconda nella ''"Cronica di Giovanni Villani"''<ref>Ernst Voltmer , Il carroccio, Einaudi 1994, pag. 183 e seguenti</ref>, anche se le due raffigurazioni sono frutto di racconti riportati essendo gli autori del [[[[XIV secolo|XIV]] e [[XV secolo]]]] in un epoca che ormai la presenza del carroccio nella vita medievale era scomparsa.
Il primo raffigura solamente due pennoni movibili uno con l'aiuto dell'altro, nella seconda raffigurazione, l'immagine è più articolata dove è presente un carro a quattro ruote con una bandiera , sul carro alla base dell'asta sono raffigurati anche dei [[marzocchi]] rampanti. La stessa raffigurazione del carroccio è presente in un affresco dedicato ai [[Medici]] di [[Jan van der Straet]] ([[1523]] - [[1605]]) raffigurante [[Piazza della Signoria]] durante la festa di [[San Giovanni]].
 
E' probabile quindi che esistessero tre tipi di carroccio : il primo "classico" su modello milanese, quello toscano con due pennoni che a Firenze presentava una campanella e quello diffuso nelle Fiandre ed in Germania più semplice con un carro ed un pennone centrale.
 
Dalla descrizione di Salimbene dello smontaggio di quello catturato dai Parmensi ai Cremonesi a Vittoria nel [[1248]] si deduce che le parti del carroccio erano cinque: quattro ruote, un pianale, il pennone, la bandiera e varie decorazioni. Le ruote erano molto grandi ed erano solitamente dipinte di rosso a [[Milano]] e [[Firenze]] , di bianco a Parma, in colori preziosi non specificati a Siena e Padova. Il pennone secondo la desrizione di Bonvesin pesava come quattro uomini era solitamente sorretto da funi ( sicuramente per quello di Milano). Nel codice Chigi il carroccio fiorentino presenta due pennoni e la bandiera molto spesso non era fissata ad una barra laterale , era in tessuto prezioso solitamente di due colori dimezzati o a croce, la rappresentazione del santo patrono (al contrario del nord Europa) non compariva nei carri italiani che più spesso era rappresentato come decorazione sul cassone del carro.
 
L'uso della campanella è ancora controverso. Non è chiaro se era direttamente sul carroccio o seguiva in un altro veicolo, comunque sui carrocci dell'Italia settentrionale non era presente, al contrario dei toscani. Molto spesso la funzione di raccolta era effettuata da trombettieri. Il traino solitamente era seguito da buoi e molto raramente da cavalli.
 
== Il Carroccio nell'era moderna ==
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